Familiar Touch stasera su Rai 3: la storia vera dietro il film premiato a Venezia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A due anni dalla presentazione in anteprima all'81ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti, arriva in prima serata su Rai 3 stasera, venerdì 25 settembre 2026, il primo lungometraggio diretto da Sarah Friedland, Familiar Touch, un film che racconta in modo delicato e profondo il tema della vecchiaia e della demenza senile. L'appuntamento è alle 21.20, con streaming disponibile su RaiPlay.

Un esordio premiato al Lido

Presentato in anteprima mondiale il 3 settembre 2024, Familiar Touch ha ottenuto tre riconoscimenti alla Mostra del Cinema: il Leone del Futuro – Premio Luigi De Laurentiis per la migliore opera prima, il premio per la regia nella sezione Orizzonti e quello per la migliore interpretazione femminile, andato a Kathleen Chalfant. Non era in gara per il Leone d'Oro, ma la critica ha letto il film come uno degli esordi più solidi della selezione veneziana.

La trama: Ruth e la sua nuova vita

Ruth Goldman è una donna di ottant'anni, vedova, che vive da sola. All'inizio del film la vediamo mentre prepara con cura un pranzo per un uomo che crede di non conoscere e che, in realtà, è suo figlio Steve. È lui ad accompagnarla nella struttura per anziani dove dovrà trasferirsi. Ruth però non riesce ad accettare la nuova sistemazione e si convince di trovarsi in una sorta di albergo.

Da lì il racconto segue le sue giornate, tra momenti di lucidità e altri di confusione, i contrasti con il personale, la fatica di un figlio che vede cambiare la madre e le piccole conquiste di una quotidianità tutta da reinventare. Al centro ci sono anche i desideri di Ruth, che la malattia non cancella: il piacere di cucinare, il bisogno di contatto, il gusto della seduzione.

La genesi del film e il lavoro sul campo

L'idea di Familiar Touch è nata dall'esperienza diretta di Sarah Friedland, che prima di dedicarsi al lungometraggio aveva lavorato come assistente di persone anziane con disturbi della memoria. La regista ha raccontato che una fonte di ispirazione è stata anche sua nonna, che aveva vissuto con la demenza senile. Le riprese si sono svolte in una comunità per anziani in California, coinvolgendo residenti e personale sia davanti sia dietro la macchina da presa.

Friedland ha spiegato di aver voluto radicare il film nel punto di vista di Ruth, anziché in quello dei familiari o degli operatori, per mostrare come il senso di sé della protagonista continui nonostante la trasformazione.

Il cast e la protagonista

Familiar Touch si regge in gran parte sull'interpretazione di Kathleen Chalfant, attrice statunitense con una lunga carriera tra teatro e televisione. Sul palcoscenico è stata tra le protagoniste della prima produzione di Broadway di Angels in America, mentre in tv è apparsa in serie come House of Cards e The Affair. Accanto a lei c'è H. Jon Benjamin, noto soprattutto come voce di Bob in Bob's Burgers e del protagonista di Archer, qui in un ruolo drammatico nei panni del figlio Steve.

Completano il cast Carolyn Michelle Smith, che interpreta Vanessa, una delle operatrici della struttura, e Andy McQueen, nel ruolo del medico Brian.

Uno sguardo diverso sulla demenza

Friedland ha spiegato che molti film sull'invecchiamento sono raccontati dal punto di vista dei familiari, che elaborano il lutto per la scomparsa della persona amata. Con Familiar Touch ha voluto invece adottare il genere del coming-of-age, applicandolo a una donna anziana: «Quando parliamo di giovani, non dubitiamo affatto di questa idea. Diciamo che un giovane si trasforma, cambia, matura, ma resta se stesso. Volevo re-inventare quel genere per gli anziani», ha dichiarato.

Il risultato è un racconto che non si concentra soltanto sul deterioramento cognitivo, ma anche sulla dimensione fisica e sensoriale dell'esperienza di Ruth.

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