Caos in Ferrari: problemi nascosti e delusioni in Brasile
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Redazione Sport
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Il weekend di Interlagos è stato uno da dimenticare per la Ferrari. Un guasto al sistema della SF-23 di Charles Leclerc ha bloccato le ruote e fatto finire il monegasco contro le barriere nel giro di protezione. Per Carlos Sainz, invece, una prova incolore, chiusa con il 6° posto finale. Se il monegasco ha invocato la sfiga dopo il botto, lo spagnolo durante il Gran Premio si è lamentato della frizione con il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami.
Nel frattempo, Fernando Alonso e Sergio Pérez sono stati protagonisti su un doppio fronte. In pista si è imposto lo spagnolo della Aston Martin, che a dispetto dei 42 anni suonati, continua a spingere fortissimo sull’acceleratore e a battersi con spirito indomito con qualsiasi avversario, spesso e volentieri prevalendo.
La lotta con Perez ha infiammato il finale di gara, diventando l'essenza di un'intera gara. Il confronto più recente e logico si potrebbe fare con la lotta corsa in Ungheria nel 2021, contro Hamilton. Ma nel dopogara di Interlagos è stato evocato il GP di San Marino del 2005, vinto da Alonso su Schumacher e con un "bis" della lotta tra i due nel 2006, stessa pista ma parti invertite nei ruoli di preda e cacciatore, con il ferrarista vittorioso.




