Stellantis, Un 2024 di Delusioni e Ritardi a Termoli

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Redazione Economia Redazione Economia   -   TERMOLI. Il 2024 si chiude con un bilancio negativo per lo stabilimento Stellantis di Termoli, dove le aspettative per l'avvio del progetto della Gigafactory sono state disattese, e il piano industriale di Acc è stato rinviato. Il segretario del direttivo Fim-Cisl, Marco Laviano, ha espresso la sua delusione per le mancate conferme in ambito Mimit, sottolineando come l'anno sia stato caratterizzato da incertezze e ritardi.

Nonostante le promesse iniziali, il progetto di riconversione industriale dello stabilimento ex Fiat di Termoli, che avrebbe dovuto ospitare il più grande impianto italiano del progetto "Gigafactory", è stato posticipato senza una chiara motivazione. La ferma posizione del ministro dello Sviluppo Economico e del Made in Italy, Adolfo Urso, nei confronti del gruppo Stellantis, non è bastata a sbloccare la situazione.

Nel frattempo, Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Maserati hanno confermato il loro impegno nelle fabbriche italiane, lanciando una campagna pubblicitaria accompagnata dal brano "Si può fare" di Angelo Branduardi. Il video, trasmesso sulle principali emittenti televisive nazionali, celebra il lungo viaggio dei marchi italiani, intrecciando le loro storie industriali con quella del Paese.

Parallelamente, la piattaforma STLA Small di Stellantis, destinata a Pomigliano d'Arco, è al centro di discussioni e indiscrezioni. Prevista per il debutto nel 2026 con la nuova Peugeot e-208, la piattaforma potrebbe essere utilizzata anche per altri modelli, come le nuove Peugeot 308 e Opel Astra, e forse la prossima Lancia Delta

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