Stellantis Termoli, Un 2024 di Delusioni e Rinvii
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Redazione Economia
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TERMOLI. Il 2024 si chiude con un bilancio negativo per lo stabilimento Stellantis di Termoli, dove le aspettative per l'avvio del progetto della Gigafactory sono state disattese, e il piano industriale di Acc ha subito uno stop e un rinvio. Il segretario del direttivo Fim-Cisl di Termoli, Marco Laviano, ha espresso la sua delusione per le mancate conferme in ambito Mimit, sottolineando come l'anno sia stato particolarmente difficile per lo stabilimento.
Nel mese di settembre, il ministro dello Sviluppo Economico e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva assunto una posizione ferma e inequivocabile nei confronti del gruppo Stellantis, che ritardava senza motivo l'inizio dei lavori concordati con il governo italiano un anno prima. Questi lavori erano destinati alla riconversione industriale dello stabilimento ex Fiat di Termoli, dove avrebbe dovuto sorgere il più grande stabilimento italiano del progetto "Gigafactory".
Nonostante le difficoltà, i marchi FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Maserati hanno confermato il loro impegno nelle fabbriche nazionali, rinnovando il loro legame con l'Italia. Questo messaggio è stato veicolato attraverso un video che celebra l'orgoglio, l'eccellenza e la bellezza del Belpaese, accompagnato dalle note del brano "Si può fare" di Angelo Branduardi. Le immagini dello spot mostrano il viaggio intrapreso dai marchi italiani oltre cento anni fa, intrecciando le loro storie industriali con quella del nostro Paese.
Nel frattempo, la piattaforma STLA Small di Stellantis, destinata a Pomigliano d'Arco, è in attesa di essere introdotta sul mercato con nuovi modelli a partire dal 2026. Tuttavia, ci sono già indiscrezioni che parlano di ritardi presso lo stabilimento spagnolo di Vigo, con un margine fissato in circa due anni.




