Ferrari, crisi infinita: tra proclami e delusioni, la sfida continua
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Redazione Sport
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Nonostante le premesse e gli annunci che avevano alimentato speranze tra i tifosi, la Ferrari si ritrova ancora una volta a fare i conti con prestazioni al di sotto delle aspettative. Dopo le difficoltà emerse nelle prime gare, il Gran Premio del Giappone ha confermato una tendenza preoccupante: Charles Leclerc, pur lottando per il podio, non è mai riuscito a minacciare seriamente Oscar Piastri, chiudendo quarto, mentre Lewis Hamilton ha faticato non poco per conquistare un modesto settimo posto. La SF-25, che pure aveva mostrato qualche lampo di competitività con la vittoria di Hamilton nella Sprint in Cina, sembra ancora lontana dal livello delle rivali, soprattutto dopo le delusioni di Shanghai, dove la doppia squalifica aveva ulteriormente aggravato il bilancio.
Ora, con il Gran Premio del Bahrain alle porte, il team si trova a dover prendere una decisione cruciale. Il nuovo fondo, parte di un aggiornamento più ampio previsto per Miami, è già stato realizzato e potrebbe essere schierato già questo fine settimana. Tuttavia, stando a quanto trapelato, non tutti in squadra sarebbero convinti della sua immediata utilità. Frederic Vasseur e Loïc Serra, infatti, sembrano propendere per una maggiore cautela, preferendo attendere prima di introdurre modifiche che potrebbero rivelarsi premature.
Intanto, l’analisi tecnica post-Suzuka ha evidenziato diverse criticità della vettura, soprattutto in termini di equilibrio e adattamento alle diverse condizioni di gara. Se la Red Bull di Max Verstappen ha dominato senza troppi problemi e la McLaren si è confermata come una delle monoposto più complete, la Ferrari ha mostrato ancora una volta limiti che vanno ben oltre la semplice competitività sul giro secco.




