Nuova toyota rav4, la giapponese che ha inventato i suv ora punta sulla plug-in

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel mondo ci sono pochissime auto che possano vantare un pedigree simile a quello della toyota rav4, un modello che non solo ha anticipato una moda destinata a esplodere nei decenni successivi, ma l’ha letteralmente creata, quando nel lontano 1994 – anno di grazia per gli amanti delle novità a quattro ruote – la casa giapponese osò lanciare sul mercato nipponico un veicolo dalle forme inedite, battezzato con l’acronimo che sta per Recreational Activity Vehicle 4-wheel drive. Quella prima serie, va ricordato, rappresentò una vera e propria rivoluzione copernicana nel panorama automobilistico, tanto che molti dei suv che l’hanno seguita, chi più chi meno, ne hanno spesso rappresentato una copia sbiadita, priva di quell’anima autentica che solo un pioniere può possedere. Nello stesso anno del debutto nipponico, la rav4 fece il suo ingresso anche nel vecchio continente, cominciando a conquistare una fetta di mercato che, col senno di poi, si sarebbe rivelata strategica per l’intera industria.

L’evoluzione ibrida e l’arrivo tanto atteso della plug-in

La nuova generazione della toyota rav4, bisogna premetterlo, è esclusivamente ibrida, con una scelta di campo netta che abbandona del tutto i vecchi motori termici puri. Sul mercato, però, inizialmente è approdata solo la versione full hybrid, lasciando molti appassionati – e potenziali acquirenti – con la sensazione di un’attesa ancora incompiuta. Adesso, finalmente, è giunto il momento della variante plug-in, che ha fatto la sua comparsa all’interno del configuratore ufficiale della casa automobilistica, portando con sé novità sostanziali rispetto al passato. La più rilevante, almeno sulla carta, non è tanto l’incremento di potenza (tre cavalli in più per la versione AWD-i, che raggiunge così un totale di 309 CV), quanto piuttosto l’adozione di una batteria da 22,7 kWh, decisamente più capiente rispetto ai precedenti 18,1 kWh che equipaggiavano la vecchia generazione.

Autonomia record e due versioni a confronto

Quel pacco batterie più generoso consente alla rav4 plug-in di macinare chilometri in modalità esclusivamente elettrica come mai prima d’ora: la casa dichiara un’autonomia fino a 133 km per la versione 4x4, mentre chi opta per la trazione anteriore – altra novità assoluta per questo modello – può addirittura arrivare a 137 km, con una potenza combinata che in quest’ultimo caso si attesta a 272 CV. Al momento, è doveroso segnalarlo, sul configuratore è disponibile soltanto la versione a trazione integrale, mentre per quella a due ruote motrici bisognerà armarsi di pazienza e attendere ancora qualche settimana. I prezzi, voce sempre cruciale per chi valuta l’acquisto di un suv di questa fascia, partono da 45.200 euro, una cifra che riflette l’evoluzione tecnologica del veicolo e il suo posizionamento nel segmento medio-alto del mercato.

Numeri da record e un ruolo centrale nella strategia toyota

Non si tratta, occorre sottolinearlo, di un semplice restyling di mezza età: la nuova toyota rav4 si aggiorna profondamente su più fronti, con un’attenzione particolare alla tecnologia ibrida plug-in che oggi punta a un’autonomia elettrica da manuale. Presentata in anteprima internazionale, questa generazione arriva forte di numeri impressionanti, che ne certificano il successo planetario: dal lontano 1994 – anno del debutto assoluto – sono stati venduti 15 milioni di esemplari nel mondo, di cui ben 2,5 milioni solo in europa. Un patrimonio di esperienza e fiducia che la casa giapponese intende ora valorizzare spingendo l’acceleratore sull’elettrificazione, senza però abbandonare quella praticità e quella versatilità che hanno reso celebre il nome rav4 in ogni angolo del pianeta.

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