Omoda 7 sbarca in Italia: prezzo, tecnologia e una sfida nel segmento dei suv plug-in
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Redazione Economia
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Il listino italiano dei suv ibridi plug-in, un mercato in costante evoluzione, si arricchisce di un nuovo nome che arriva dall'Estremo Oriente. Parliamo della Omoda 7, che la casa automobilistica Omoda & Jaecoo – espressione del gruppo cinese Chery – propone a partire da 38.900 euro. La vettura, lunga 462 centimetri, va a collocarsi strategicamente fra la compatta Omoda 5 e il modello più grande, la Omoda 9, completando un'offerta che mira a coprire diverse esigenze. Se la base meccanica, come è noto, è condivisa con la sorella Jaecoo 7, il design assume invece una propria identità precisa, caratterizzata da linee aggressive e filanti, con un frontale appuntito e una calandra che si fonde in modo continuo con il paraurti, creando un'immagine dinamica e unitaria.
La tecnologia Super Hybrid System Plug-in
La versione disponibile nel nostro paese è identificata dalla sigla SHS-P, che sta per Super Hybrid System Plug-in Hybrid. Il sistema, che promette un'autonomia complessiva dichiarata superiore ai 1.200 chilometri, si fonda su un motore termico benzina 1.5 TGDII a ciclo Miller da 143 cavalli, al quale si affiancano due unità elettriche. La prima, da 204 CV, è dedicata alla trazione, mentre la seconda, da 82 CV, ha il compito principale di generatore per ricaricare la batteria agli ioni di litio Litio-Ferro-Fosfato (LFP) da 18,4 kWh. Una architettura complessa, quella che alcuni definirebbero "ibrida serie-parallelo", progettata per ottimizzare i consumi in vari scenari di guida, dalla città ai lunghi percorsi autostradali.
La proposta commerciale e gli allestimenti
La gamma, che viene presentata con una strategia commerciale volutamente semplice per evitare troppe frammentazioni, si articola su due livelli di allestimento: Pure ed Elegance. La versione d'ingresso, la Pure appunto, parte dal prezzo base di 38.900 euro. Omoda & Jaecoo, per facilitare l'accesso, propone inoltre un piano di finanziamento in collaborazione con CA AutoBank, il quale prevede un anticipo di 9.200 euro, seguito da 35 rate mensili da 259 euro e una maxi-rata finale di 22.162 euro; una condizione, quest'ultima, che si applica nel caso in cui il cliente eserciti l'opzione di permuta o rottamazione della propria vettura usata. La dotazione di serie, stando a quanto comunicato, è ampia e punta a garantire comfort, connettività e sicurezza, posizionando il prodotto in una fascia competitiva rispetto ad avversarie europee e asiatiche consolidate.
Il contesto e le prospettive nel settore
L'arrivo della Omoda 7 SHS-P rappresenta un ulteriore tassello nella penetrazione dei costruttori cinesi nel mercato europeo dell'elettrificato, un settore dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita. La scelta di puntare su una tecnologia ibrida plug-in ad autonomia estesa, piuttosto che sul solo elettrico puro, sembra rispondere a una precisa analisi della domanda italiana ed europea, ancora legata a esigenze di lunga percorrenza e a una rete di ricarica pubblica in via di sviluppo. La vettura si presenta quindi come una proposta che cerca di bilanciare innovazione, efficienza e praticità d'uso quotidiano, aspetti che, uniti al design distintivo, mirano a conquistare una fetta di acquirenti attenti sia al contenuto tecnologico che al rapporto qualità-prezzo.




