Audi A6 allroad 2027, la familiare che sfida i Suv diventa plug-in
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Redazione Economia
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A poco più di un anno di distanza dal debutto della nuova Audi A6 Avant, la Casa di Ingolstadt amplia la gamma della sua station wagon premium proponendo l'ormai classica variante allroad, giunta alla quinta generazione e pronta a riconfermare una formula che, in un mercato ormai saturo di Suv, continua a trovare estimatori tra chi cerca un'alternativa chic ed elegante senza rinunciare alla praticità di una giardinetta.
Si tratta della quinta volta che all'ombra dei Quattro Anelli si declina una versione tuttoterreno della A6, una prassi iniziata nell'ormai lontano 1999 e che oggi, forse più che in passato, merita un plauso per la capacità di resistere alle mode, proponendo un veicolo che unisce la fruibilità di una station wagon a doti fuoristradistiche decisamente degne di nota, il tutto senza scadere nella ricetta del solito crossover.
Se l'A8, al suo debutto nel lontano 1994, aveva rappresentato un passo avanti tecnologico con il suo Space Frame in alluminio, oggi è la nuova A6 allroad a candidarsi al vertice della gamma tedesca, forte di un'architettura che la rende non solo più imponente ma anche decisamente più tecnologica rispetto al passato.
La novità più evidente, e che salta subito all'occhio, è l'incremento delle dimensioni: la carrozzeria, rispetto alla A6 Avant da cui deriva, risulta più larga di ben 11,1 centimetri, mentre l'aumento è di 8,4 centimetri se confrontata con la precedente generazione allroad, un allargamento che le dona un aspetto muscolare e una presenza su strada che, come qualcuno ha notato, potrebbe anticipare le linee della prossima RS6.
A completare il quadro, le carreggiate anteriori e posteriori crescono rispettivamente di 7,4 e 7 centimetri, l'altezza minima da terra aumenta di 3,4 centimetri rispetto alla versione normale e le sospensioni pneumatiche adattive, di serie, consentono una regolazione che arriva fino a 55 millimetri, per adattarsi a ogni tipo di fondo stradale.
Piattaforma e motorizzazioni: il debutto della plug-in hybrid
Realizzata sulla nuova piattaforma Premium Platform Combustion (PPC), l'architettura sviluppata da Audi per i modelli termici ed elettrificati di ultima generazione, la nuova A6 allroad introduce per la prima volta nella sua storia una motorizzazione plug-in hybrid, affiancando il tradizionale V6 TDI da 299 CV. Il sistema ibrido ricaricabile abbina un quattro cilindri 2.
0 TFSI turbo benzina da 252 CV a ciclo Miller a un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 143 CV, per una potenza complessiva di 367 CV e una coppia di 500 Nm, prestazioni che permettono uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e una velocità massima autolimitata di 250 km/h, valori che la pongono su un piano di sostanziale parità con la versione diesel, la quale, forte del suo V6, ferma il cronometro sugli stessi 100 km/h in 5,4 secondi.
A distinguere il nuovo powertrain, però, è soprattutto l'efficienza: la batteria ad alta tensione, dalla capacità nominale di 25,9 kWh e netta utilizzabile di 20,7 kWh, consente un'autonomia in modalità puramente elettrica fino a 95 chilometri nel ciclo Wltp, un dato che la rende una valida compagna per gli spostamenti quotidiani a zero emissioni.
La ricarica in corrente alternata, con una potenza massima di 11 kW, permette di ripristinare il pieno di energia in circa due ore e mezza, mentre tra le funzioni più interessanti figura la modalità Battery Charge, che consente di ricaricare la batteria durante la marcia sfruttando il motore termico.
Non manca, come da tradizione per la famiglia allroad, la trazione integrale quattro ultra, che gestisce in modo predittivo la distribuzione della coppia tra gli assi attivando la ripartizione al retrotreno solo quando necessario, il tutto per garantire una guida efficiente e sicura su qualsiasi superficie.
Design, interni e tecnologia: un abitacolo da ammiraglia
Dal punto di vista stilistico, la nuova A6 allroad si presenta con un frontale dominato dall'ampio single frame tridimensionale nel classico stile allroad, affiancato dai proiettori Matrix LED digitali evoluti e dai gruppi ottici posteriori Oled 2.0, che non solo migliorano la visibilità ma aggiungono anche un tocco di personalizzazione con le loro firme luminose.
Le sezioni inferiori dei paraurti, le modanature ai passaruota e le longarine sottoporta sono di serie in nero, a sottolineare la vocazione avventurosa del veicolo, mentre i cerchi in lega, disponibili fino a 21 pollici, sono abbinati a pneumatici con tecnologia di insonorizzazione integrata per ridurre il rumore di rotolamento e migliorare il comfort di marcia.
All'interno, l'abitacolo riprende l'ambiente già visto sulla A6 Avant, con una plancia dominata da tre display: il quadro strumenti digitale da 11,9 pollici, il display Oled curvo da 14,5 pollici per l'infotainment e uno schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero, creando un ambiente che è un perfetto equilibrio tra lusso e tecnologia.
Il pacchetto tecnologico è completato dall'integrazione dell'intelligenza artificiale nel controllo vocale, che sfrutta ChatGPT per un'interazione più naturale, e dal sistema operativo Android Automotive OS, che garantisce una perfetta integrazione con gli smartphone e un'esperienza digitale all'avanguardia.
A contribuire al piacere di guida ci pensa lo sterzo integrale, disponibile di serie sulla versione plug-in, che fa sterzare le ruote posteriori in controfase rispetto a quelle anteriori fino a 5 gradi alle basse velocità, per favorire l'agilità nel misto stretto, e nella stessa direzione ad andature più elevate, per garantire stabilità e sicurezza. La capacità del bagagliaio, che varia da 466 a 1.497 litri per la versione diesel e da 404 a 1.423 litri per la plug-in, e la possibilità di trainare fino a 2.500 kg (o 2.000 kg per la versione ibrida) la rendono un compagno di viaggio ideale per ogni evenienza, confermando la sua natura di auto totale, capace di coniugare il comfort di una berlina di lusso con la versatilità di un fuoristrada.
I primi esemplari della nuova Audi A6 allroad arriveranno nelle concessionarie italiane nel corso del quarto trimestre del 2026, con prezzi di listino che partono da 82.350 euro per la versione 3.0 TDI quattro S tronic da 299 CV e da 88.650 euro per la nuova e-hybrid quattro da 367 CV, una differenza che, considerando le prestazioni e l'efficienza della plug-in, si presenta come un investimento per chi cerca il massimo dalla propria vettura.
Una vettura, questa, che si presenta sul mercato con un carattere ben definito e la consapevolezza di essere, forse, l'ultima vera interprete di una filosofia che ha fatto la storia del marchio, proponendosi come un'alternativa concreta e desiderabile ai Suv che ormai popolano le nostre strade.




