Vingegaard vince la Vuelta, ma l’ultima tappa è neutralizzata dal caos a Madrid
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Redazione Sport
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La vittoria finale di Jonas Vingegaard alla Vuelta a España, conquistata con la consueta autorevolezza che lo contraddistingue nelle corse a tappe, è stata offuscata dagli eventi caotici che hanno portato alla neutralizzazione della frazione conclusiva a Madrid. La ventunesima tappa, partita da Alalpardo come una tradizionale biciclettata d’ordine, con i fotografi che immortalavano i sorrisi rilassati dei corridori, si è trasformata in un evento senza precedenti quando il gruppo si è avvicinato al circuito finale della capitale spagnola.
Proprio mentre la carovana, entrata negli ultimi sessanta chilometri, si apprestava ad affrontare il rettilineo decisivo, le immagini televisive hanno iniziato a mostrare una realtà inattesa e turbolenta: quel tratto di strada, destinato a celebrare i campioni, era stato invaso da una massa di manifestanti pro-Palestina, i quali, oltre a bloccare il percorso con striscioni di protesta, sono arrivati a occupare persino la zona dedicata alle premiazioni, danneggiandone alcune strutture.
Gli scontri, divampati in particolare nel paseo del Prado, hanno visto alcuni dimostranti lanciare oggetti contro le forze dell’ordine e trascinare le transenne metalliche in mezzo alla carreggiata, mentre la polizia rispondeva con il lancio di fumogeni e cariche per tentare di ripristinare la sicurezza. Quel che ne è seguito è stato un inevitabile caos, con il percorso reso impraticabile e l’organizzazione costretta a prendere la decisione senza appello di annullare la tappa per garantire l’incolumità di tutti, atleti e spettatori.




