Operai Stellantis in sciopero, la protesta a Roma
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Redazione Interno
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Negli ultimi cinque mesi, Michela, operaia delle carrozzerie di Mirafiori, ha lavorato solo dieci giorni. La produzione della 500 elettrica è ferma fino a novembre, costringendo molti lavoratori alla cassa integrazione. La situazione è critica: sacrifici non solo sui vestiti, ma anche sugli acquisti al supermercato e sulle visite mediche.
Oggi, circa duemila lavoratori del settore automotive, provenienti da Torino e altre città del Piemonte, si sono radunati a Roma per una manifestazione nazionale promossa da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm. La mobilitazione, che ha riempito piazza Barberini di bandiere e striscioni, è stata organizzata in concomitanza con lo sciopero nazionale del settore.
La scorsa settimana, durante un'audizione in Parlamento, il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, è stato al centro di un acceso dibattito. Oggi, i leader delle opposizioni si sono uniti ai manifestanti per chiedere al governo di difendere un settore strategico per l'economia italiana. La pioggia battente su Torino non ha fermato i circa 1.500 operai torinesi che, sotto gli ombrelli, hanno risposto all'assemblea pubblica convocata dai sindacati metalmeccanici.
La situazione a Mirafiori è emblematica: una fabbrica che nel secolo scorso ha prodotto 25 milioni di auto, oggi non ne assembla nemmeno una.




