Possibili avversarie dell'Italia ai playoff mondiali, il quadro quasi definito
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L'ultimo atto del cammino di qualificazione degli Azzurri, la cui partita contro la Norvegia è in programma domenica 16 novembre alle 20.45, si avvicina in un clima di attesa per quello che, a meno di un exploit di proporzioni statisticamente improbabili, rappresenterà soltanto una formalità. La vittoria contro la Moldavia, per quanto importante avendo sancito la certezza matematica della partecipazione ai playoff, non ha infatti modificato la posizione di forza della compagine avversaria nel girone, lasciando all'Italia un'obiettivamente remota speranza di accesso diretto al Mondiale, condizionata a una vittoria con un margine di almeno nove retie. La nazionale di Gennaro Gattuso, che vanta un percorso di sei vittorie in sette incontri, deve pertanto prepararsi a un percorso più articolato, concentrandosi sulle dinamiche degli spareggi, il cui meccanismo assegna un posto cruciale alla semifinale in casa.
Le avversarie già certe per la semifinale
Il ventaglio di squadre che l'Italia potrebbe incontrare nel primo e decisivo turno degli spareggi si è ormai notevolmente ristretto, offrendo un quadro quasi completo delle potenziali contendenti. Tre formazioni, infatti, hanno già assicurato la loro presenza nel sorteggio che determinerà l'accoppiamento con gli Azzurri: si tratta di Irlanda del Nord, Svezia e Romania, tutte ridotte ad attendere l'esito delle ultime partite del proprio girone per conoscere il proprio posizionamento definitivo. Di queste, alcune – che si sono distinte per organizzazione difensiva e rapidità nel gioco di transizione – potrebbero rappresentare degli ostacoli di non facile superamento, obbligando la squadra italiana a un'accurata preparazione tattica.
L'ultimo posto in ballo tra Galles e Macedonia
A completare il quartetto di possibili avversarie, la cui identità sarà svelata soltanto a seguito dell'ultimo turno di qualificazione, è l'esito dello scontro diretto tra Galles e Macedonia del Nord, in programma a Cardiff martedì 18 novembre. La semplicità del verdetto, che non dipende da altri risultati o da calcoli differenziali, rende lo scenario particolarmente chiaro: se il Galles non riuscisse a imporsi in casa, sarebbe la Macedonia del Nord a qualificarsi per gli spareggi e a finire così nel medesimo percorso dell'Italia. Una circostanza, quest'ultima, che porterebbe gli Azzurri a confrontarsi con una formazione il cui approccio al gioco è noto per essere improntato al fisico e all'intensità pressing.
Il meccanismo dei playoff e la posta in gioco
Il formato degli spareggi, che assegna un posto mondiale soltanto alle vincenti di un mini-torneo composto da semifinale e finale, concentra una pressione notevole sulla singola partita casalinga, della quale non ci si può pertanto permettere di sottovalutare l'importanza. La possibilità di dover affrontare una delle formazioni già citate, ciascuna delle quali possiede caratteristiche tecniche e tattiche differenti, richiede uno studio approfondito e una grande versatilità da parte della squadra di Gattuso, la quale dovrà dimostrare di aver imparato dalle passate esperienze. Molti di loro, del resto, ricordano bene le difficoltà incontrate in precedenti fasi di qualificazione, un fattore che potrebbe incidere sulla determinazione con la quale affronteranno questa nuova sfida.




