Bombardamento israeliano su scuola a Gaza: più di 90 morti
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Redazione Esteri
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Un raid aereo israeliano ha colpito una scuola a Gaza City, causando la morte di oltre 90 persone, tra cui undici bambini. L'attacco, avvenuto il 10 agosto, ha scatenato polemiche e indignazione a livello internazionale.
La scuola come rifugio
La scuola Al-Tabai'een, situata nel settore Al-Sahaba di Gaza City, era utilizzata come rifugio per sfollati. Secondo le autorità palestinesi, l'edificio è stato colpito da tre attacchi consecutivi, causando un massacro definito "atroce" dalla protezione civile locale.
Le motivazioni dell'attacco
Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che la scuola era un covo di Hamas e che al suo interno si trovava Ashraf Juda, un comandante senior della Jihad islamica. Tuttavia, l'attacco ha sollevato critiche per l'alto numero di vittime civili, tra cui molti bambini.
Reazioni internazionali
L'Unicef ha condannato fermamente l'attacco, sottolineando la necessità di proteggere scuole e rifugi. Negli ultimi dieci mesi, più del 50% delle scuole utilizzate come rifugi a Gaza sono state colpite, con conseguenze devastanti per bambini e famiglie.
Richieste di intervento
In Italia, il Movimento 5 Stelle ha chiesto il ritiro immediato dell'ambasciatore italiano a Tel Aviv e la sospensione degli accordi di associazione con Israele. Gli eurodeputati del M5S hanno definito l'attacco un "nuovo sterminio" e hanno chiesto un'azione decisa contro i crimini di guerra.
L'attacco alla scuola di Gaza rappresenta un tragico esempio delle conseguenze del conflitto in corso. La comunità internazionale continua a chiedere la protezione dei civili e la fine delle violenze.




