Achille Lauro e la serenata nel cuore di Roma: il concerto a sorpresa alla fontana di Trevi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   «Mezzanotte in punto a Fontana di Trevi. E così, co’ ’na serenata, festeggiamo un anno del disco più importante della nostra storia». Con queste parole, affidate a un post social subito dopo l’esibizione, Achille Lauro ha raccontato ai suoi follower l’evento a sorpresa che nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 aprile ha trasformato il monumento barocco in un palcoscenico a cielo aperto. Il cantautore, vestito interamente di bianco, si è presentato davanti a oltre settecento fan – tutti convocati all’ultimo minuto tramite un criptico tam tam digitale – per celebrare il primo anniversario di “Comuni mortali” e, contestualmente, lanciare la riedizione intitolata “Comuni immortali”, uscita proprio venerdì sulle piattaforme e nei negozi di dischi.

L’operazione, che qualcuno ha definito un piccolo colpo teatrale nel cuore della Capitale, era stata preparata con cura già dal primo pomeriggio: «Roma, questa notte evento segreto, posti limitatissimi», aveva scritto Lauro su Instagram, senza rivelare né il luogo né l’orario. Un link per prenotare i biglietti gratuiti è comparso intorno alle 15.30, e solo intorno alle 23 – si ipotizza per ragioni legate all’ordine pubblico – la location è stata svelata. La scelta non è affatto casuale: lo stesso posto, la stessa fontana che un anno fa fece da sfondo al videoclip di “Incoscienti giovani”, dove l’artista aveva ricreato l’iconica scena de “La dolce vita” con l’attrice Celeste Della Porta. Stavolta, però, non si trattava di girare un video ma di regalare un’anteprima dal vivo a chi era riuscito ad accaparrarsi uno dei posti messi a disposizione.

L'abbraccio collettivo e il valore simbolico del nuovo progetto

Sotto lo sguardo severo del titano Oceano che domina la fontana, Lauro ha eseguito un repertorio che mescola i brani già noti del vecchio album con i tre inediti contenuti in “Comuni immortali” – vale a dire la traccia che dà il Titolo al disco, “La città degli angeli” e “La via dei guai” – oltre ai singoli “Senza una stupida storia” e “In viaggio verso il Paradiso”. Se il disco originale, “Comuni mortali”, era stato pensato come un diario di dediche intime alla famiglia, agli affetti e alla propria città, questa riedizione amplia lo sguardo verso una dimensione più collettiva: un passaggio dal personale all’universale che Lauro ha voluto sottolineare scegliendo proprio la piazza come luogo di ritrovo. «Ringrazio di cuore il sindaco Roberto Gualtieri, il mio grande amico Alessandro Onorato, la nostra Roma e tutti voi», ha scritto al termine della performance, aggiungendo un ringraziamento “uno per uno, senza età, senza tempo”.

L’assessore ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato, presente tra il pubblico o comunque a stretto contatto con l’organizzazione, ha definito l’iniziativa «un regalo che abbiamo voluto fare con lui a tutti i nostri concittadini». Un pubblico, quello accorso in piazza, che si è rivelato sorprendentemente variegato: non solo ragazze e ragazzi giovanissimi, ma anche mamme con bambini, coppie di mezza età e persino alcuni residenti affacciati alle finestre, ai quali Lauro ha chiesto scusa per il “casino” prodotto a notte fonda. Tra i presenti, Beatrice – una fan di vent’anni – ha raccontato di essere stata già alla scalinata di piazza di Spagna un anno fa per il lancio del disco precedente, definendo l’appuntamento alla fontana come «una chiusura del cerchio».

L'attesa per l'Olimpico e il duetto annunciato con Venditti

L’esibizione notturna ha rappresentato, in un certo senso, l’antipasto di quello che accadrà il 10 giugno allo stadio Olimpico di Roma, dove il cantautore si esibirà per la prima volta in carriera davanti a oltre sessantamila spettatori in una data già sold out. E proprio in quell’occasione, Lauro condividerà il palco con Antonello Venditti, che è stato avvistato tra i presenti durante la serata alla fontana – anche se la sua partecipazione all’evento a sorpresa non era stata annunciata. I due hanno inciso insieme una versione a due voci di “Che tesoro che sei”, brano del cantautore romano che probabilmente verrà eseguito proprio durante il concerto all’Olimpico.

Non si tratta di un dettaglio secondario, se si considera il peso simbolico che Venditti ha nel panorama musicale romano: nel 2019, fu proprio lui a “battezzare” un altro erede della canzone d’autore capitolina, quel Ultimo che a lugio riempirà Tor Vergata con un quarto di milione di presenze. Stavolta, l’attenzione è tutta su Lauro, che ha voluto suggellare il suo rapporto con la città attraverso una collaborazione che definisce «la chiusura di un percorso importante». Il concerto all’Olimpico rientra in un mini tour estivo che toccherà anche il Romeo Neri di Rimini il 7 giugno e il Meazza di Milano il 15 giugno, con ulteriori date già programmate per il 2027 a Udine, Bologna, Bari, Torino, Padova e Messina.

La strategia dell'attesa e il legame viscerale con la Capitale

L’intera operazione, dalla convocazione social alla rivelazione last minute della location, ha messo in luce una caratteristica che ormai distingue il modus operandi di Achille Lauro: la capacità di costruire attesa e mistero intorno ai propri eventi, trasformando ogni apparizione in un momento quasi rituale. Una strategia che funziona perché si appoggia su un legame profondo, più volte ribadito dallo stesso artista, con la città di Roma. «Roma è stata fondamentale per la mia crescita artistica e umana», ha dichiarato dopo l’esibizione. «Quando dalla periferia insieme ai miei amici andavo in centro, ci sembrava di andare in vacanza perché da lì tutto ci sembrava distante».

L’artista, nato a Verona ma cresciuto nei quartieri periferici di Montesacro e Nuovo Salario, ha spesso raccontato di essersi formato «in un contesto marcio, senza cultura», prima di riuscire a ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale nazionale. E proprio la scelta di tornare più e più volte nei luoghi simbolo del centro – piazza di Spagna un anno fa, fontana di Trevi ora – sembra voler ribadire un concetto: il centro, un tempo irraggiungibile, oggi è diventato il palcoscenico naturale di una carriera che guarda lontano, anche oltre confine. Lauro ha infatti annunciato di stare lavorando alla traduzione in inglese e spagnolo dei propri brani, con l’obiettivo dichiarato di conquistare il mercato internazionale.

Meta Description: Achille Lauro ha tenuto un concerto a sorpresa alla Fontana di Trevi per lanciare “Comuni Immortali”. Oltre 700 fan presenti. Attesa per l’Olimpico con Venditti.

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