Pogacar torna sui rulli dopo la caduta: prime pedalate a casa, il recupero è già iniziato
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Redazione Sport
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Tadej Pogačar è già tornato a pedalare. A poco più di due settimane dalla terribile caduta che lo ha costretto ad abbandonare la Vuelta a España, il campione sloveno ha pubblicato sui social le prime immagini in bici sui rulli, mostrando un piccolo ma significativo passo avanti nel percorso di recupero.
Il quadro clinico dopo l'incidente del 29 agosto
Il 27enne della UAE Team Emirates-XRG è stato costretto a chiudere anticipatamente la stagione dopo aver riportato una frattura alla clavicola sinistra, una frattura stabile della C7 e una commozione cerebrale. L'incidente è avvenuto durante l'ottava tappa della corsa spagnola, quando il corridore indossava la maglia rossa ed era saldamente al comando della classifica generale.
La caduta, causata da un sasso sull'asfalto che ha impattato la ruota anteriore della sua bici, ha posto fine anzitempo al sogno di completare la Tripla Corona con la vittoria della Vuelta dopo i successi al Giro d'Italia e al Tour de France.
Il messaggio social e la compagnia di Urska Zigart
«Non proprio come avrei voluto o immaginato di trascorrere questo settembre, ma almeno sono in buona compagnia». Con queste parole, pubblicate insieme a un lungo video che ripercorre le ultime settimane, Pogačar ha commentato la sua situazione. Il filmato mostra le ferite riportate, la lunga cicatrice della clavicola sinistra operata, il ricovero in ospedale a Barcellona e il ritorno a casa.
La "buona compagnia" a cui il campione si riferisce è anche quella della fidanzata Urska Zigart, anch'essa fermata da una nuova caduta al Faun Tour che le ha procurato una seconda frattura della mandibola in pochi mesi, costringendola a saltare i Mondiali di Montreal.
La tabella di marcia verso il 2027
Nessuna fretta, però. Pogačar ha spiegato di voler procedere «passo dopo passo», aumentando gradualmente il carico in vista del 2027. La UAE Team Emirates-XRG ha confermato che il corridore non tornerà alle competizioni in questa stagione, saltando gli appuntamenti che avrebbero dovuto chiudere il suo calendario: i Mondiali in Canada, gli Europei e il Giro di Lombardia, dove avrebbe difeso il titolo conquistato l'anno precedente. L'obiettivo dichiarato è permettergli un recupero completo senza imporre scadenze al rientro.
Le condizioni della clavicola e della vertebra cervicale
L'operazione alla clavicola è stata effettuata a Barcellona il 31 agosto, con l'inserimento di placche e viti per stabilizzare la frattura scomposta. Il decorso post-operatorio è stato definito soddisfacente dai medici della squadra, che hanno comunque mantenuto una linea di prudenza dettata dalla contemporanea presenza della frattura cervicale a livello della settima vertebra.
Proprio la componente C7 rappresenta l'elemento che richiede la maggiore attenzione: si tratta di una frattura stabile, ma la sua localizzazione impone cautela prima di qualsiasi ipotesi di ritorno all'attività agonistica.
Il rientro agonistico e gli obiettivi futuri
Il ritorno sui rulli rappresenta il primo passaggio concreto verso la ripresa dell'attività fisica, ma non significa un avvicinamento alle corse. Pogačar ha parlato di buone sensazioni alla clavicola e alla testa dopo la prima pedalata, definendosi felice di essere di nuovo in sella. La sua ultima immagine in gara resta quella drammatica della tappa di Xeraco, quando a 32 chilometri dal traguardo il tentativo di rialzarsi non è andato a buon fine. Da quel momento, il lavoro è tutto orientato alla riabilitazione e alla preparazione della prossima annata agonistica.
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