Urska Zigart come Pogacar: frattura della mascella e stagione finita, poi lo sfogo sui social

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione 2026 si chiude in anticipo per Urska Zigart, ciclista slovena della AG Insurance-Soudal, costretta a fermarsi dopo una nuova frattura della mascella rimediata in una caduta durante la terza tappa del Faun Tour de l'Ardèche, corsa a tappe in Francia dove occupava la terza posizione nella classifica generale. Gli accertamenti medici successivi hanno confermato la recidiva dell'infortunio, lo stesso che aveva già colpito la ciclista lo scorso giugno durante la seconda tappa del Giro di Svizzera.

La squadra belga ha spiegato che, trattandosi di una frattura ripetuta, il rientro in gruppo è improbabile prima del 2027, con la conseguente rinuncia ai prossimi appuntamenti internazionali.

La notizia arriva a poche settimane di distanza dall'infortunio che ha coinvolto Tadej Pogacar, numero uno del ciclismo mondiale e compagno di Zigart. Il fuoriclasse sloveno era caduto durante l'ottava tappa della Vuelta, mentre indossava la maglia rossa di leader, riportando una frattura scomposta della clavicola sinistra e una frattura stabile della settima vertebra cervicale, oltre a una commozione cerebrale. Per lui si è reso necessario un intervento chirurgico alla clavicola, rinviato per precauzione a causa del trauma cranico.

Anche per Pogacar, che inseguiva la prima affermazione nella corsa spagnola, l'annata agonistica si è chiusa anzitempo. Entrambi salteranno i Mondiali in Canada, in programma il 26 e 27 settembre, e gli Europei che si disputeranno la settimana successiva proprio in Slovenia.

È in questo contesto che si è inserita la polemica che ha riportato al centro del dibattito il tema degli stipendi nel ciclismo femminile. Sotto il post pubblicato dalla AG Insurance-Soudal per annunciare l'infortunio della corridora, un follower ha commentato con toni che Zigart ha giudicato offensivi: «Pogi guadagna milioni, complimenti a te per essere disposta a gareggiare per quattro soldi e rischiando infortuni. Abbi cura della tua salute, cara Urska». La ciclista ha replicato senza giri di parole: «Esatto. Pogi guadagna i suoi milioni, mentre io mi guadagno le mie briciole.

Ma quando coppie come noi si lasciano, noi siamo sempre le stronze che vogliono solo i soldi, senza aver fatto nulla per meritarseli. Quindi... voi occupatevi di voi stessi e di vostra moglie, io mi occuperò di me. E buona domenica».

La risposta della slovena ha trovato ampio riscontro, con numerosi utenti che hanno espresso sostegno alla sua posizione. Del resto, la carriera di Zigart nel 2026 era stata tutt'altro che anonima: sesta alla Vuelta e ottava al Giro Women, risultati che ne avevano consolidato il ruolo di leader della formazione belga nelle corse a tappe. Proprio al Faun Tour de l'Ardèche aveva iniziato con un secondo posto di tappa e un quinto piazzamento, piazzandosi nelle prime posizioni della classifica generale prima dell'incidente.

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