Elkann e i 15 milioni per la Juve: tra rinvi e incognite sportive
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Redazione Sport
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La Juventus, dopo l’esonero di Thiago Motta e l’arrivo di Igor Tudor sulla panchina bianconera, si trova a fare i conti con un bilancio che richiede interventi immediati. Come riportato da Gazzetta, i 15 milioni stanziati da Exor – la holding della famiglia Elkann – rappresentano soltanto un primo passo, una misura tampone decisa dal consiglio d’amministrazione per fronteggiare le incertezze dei prossimi mesi.
Se da un lato, infatti, l’iniezione di liquidità serve a coprire le spese più urgenti, dall’altro il vero nodo riguarda le variabili ancora aperte: la possibile qualificazione in Champions League, i risultati nella FIFA Club World Cup e gli esiti della campagna acquisti estiva. Elementi che, a seconda di come si evolveranno, potrebbero rendere necessario un ulteriore aumento di capitale – fino a un massimo del 10% del valore di mercato, pari a circa 110 milioni – da effettuarsi senza diritto di opzione per gli azionisti.
Quello che Il Giornale definisce un «approccio prudenziale» non è dunque una risposta diretta all’addio costoso di Thiago Motta, bensì una strategia dettata dall’imprevedibilità del contesto. La nota ufficiale diffusa dal club sottolinea come i risultati del terzo trimestre abbiano già mostrato scostamenti rispetto alle previsioni iniziali, con margini di variabilità ampliati sia per la stagione in corso che per la successiva.




