Canicola da record in Svizzera: a Basilea 39,7 gradi, luglio 2026 nella storia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Svizzera sta vivendo un'esperienza climatica senza precedenti, destinata a lasciare un segno indelebile negli annali meteorologici nazionali. Mentre un'afa oppressiva avvolge le città e la pianura, le stazioni di misurazione dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia, MeteoSvizzera, registrano valori che riscrivono la storia del caldo nel Paese, con il mese di luglio 2026 che si appresta a diventare il più rovente dall'inizio delle rilevazioni sistematiche, avviate nel lontano 1864.

Il record assoluto a Basilea e il confronto con il passato

La giornata di giovedì 30 luglio ha segnato un vero e proprio spartiacque. A Basilea-Binningen, il termometro ha raggiunto i 39,7 gradi Celsius intorno alle 14:00, eguagliando il record assoluto di temperatura mai registrato sul versante settentrionale delle Alpi, un primato che resisteva dal 7 luglio 2015, quando venne misurato a Ginevra-Cointrin. Questo valore rappresenta non solo la temperatura più alta dell'anno, superando i 39 gradi già toccati il 27 giugno scorso, ma anche un nuovo e significativo capitolo nella cronaca del caldo estremo.

Il primato assoluto a livello nazionale rimane tuttavia saldamente ancorato al passato, con i 41,5 gradi registrati l'11 agosto 2003 a Grono, nei Grigioni, un record che per ora sembra destinato a restare imbattuto.

Luglio 2026: un mese da podio nella storia climatica

Questo picco di calore non è tuttavia un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto mensile eccezionale. Secondo il bollettino climatico provvisorio diffuso da MeteoSvizzera, la temperatura media nazionale per il mese di luglio si è attestata a 17,8 gradi, ben 3,2 gradi al di sopra della media del periodo di riferimento 1991-2020. Un'anomalia termica di questa portata colloca luglio 2026 in una posizione di vertice nella classifica dei mesi più caldi di sempre.

Sebbene la classifica definitiva, che sarà ufficializzata all'inizio di agosto dopo la convalida dei dati, possa ancora riservare sorprese, è ormai certo che il mese si posizionerà tra i primi tre della storia, andando a competere con i celebri lugli del 2015 e del 2006, e con buone probabilità di conquistare il gradino più alto del podio.

Il Ticino nella morsa del caldo: record e serie tropicali

Anche il versante sudalpino, e in particolare il Ticino, ha vissuto un'estate da record, con valori che hanno messo a dura prova la popolazione e l'ecosistema. A Locarno Monti, luglio è stato decretato il mese più caldo dall'inizio delle misurazioni nel 1883, superando ogni precedente record mensile assoluto.

Ma è la persistenza del caldo a fornire il dato più impressionante: tra il 2 e il 25 luglio, la stazione di Locarno Monti ha registrato 24 giornate consecutive con temperature massime pari o superiori ai 30 gradi, un primato assoluto per quanto riguarda la serie più lunga di giornate tropicali da quando esistono dati comparabili, ossia dal 1961.

Un fenomeno che non ha risparmiato nemmeno il capoluogo, dove a Lugano, già a metà mese, era stata infranta la precedente serie record di 14 giorni consecutivi, risalente all'estate del 2022, portando il conto a 15 giornate tropicali consecutive.

Notti tropicali e l'isoterma dello zero gradi

L'ondata di caldo non si è limitata alle ore diurne, ma ha interessato anche le notti, rendendo il disagio fisiologico ancora più difficile da sopportare per la popolazione. A St. Chrischona, nei pressi di Basilea, il termometro non è sceso al di sotto dei 25,7 gradi, stabilendo il nuovo record per la notte tropicale più calda mai registrata, superando il precedente primato di Meiringen, nell'Oberland bernese, che nel luglio del 2013 aveva fatto segnare una minima di 25,3 gradi.

A testimonianza dell'intensità dell'evento, anche l'isoterma dello zero gradi, un indicatore cruciale per l'equilibrio dei ghiacciai, si è portata a quote eccezionalmente elevate, avvicinandosi ai 4000 metri, un valore che di solito si osserva nelle estati più torride.

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