Protesta silenziosa della Curva Sud del Milan
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Redazione Sport
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La Curva Sud del Milan, nota per il suo fervore e sostegno alla squadra, ha annunciato una forma di protesta unica per la prossima partita contro il Genoa. Questa decisione arriva in seguito alle recenti voci sul possibile arrivo di Julen Lopetegui, che hanno suscitato un "no, grazie" da parte dei tifosi.
Il silenzio come forma di protesta
Per la partita di domenica, che vedrà il Milan ospitare il Genoa alle 18.00 a San Siro, la Curva Sud ha deciso di organizzare uno sciopero del tifo. Questo non sarà una contestazione diretta, ma piuttosto un'astensione silente da ogni forma di sostegno alla squadra durante il match. L'obiettivo è spingere la società a dare continuità al progetto tecnico in un momento delicato, con la scelta del successore di Stefano Pioli, ormai destinato a lasciare la panchina a fine stagione.
Il passato e il presente delle proteste dei tifosi
Prima del #Nopetegui, c'erano state altre rivolte popolari, come quella al grido di “non si vende Kakà” (17 gennaio 2009, Milan-Fiorentina) e quella laziale con lanci di pomodori per scongiurare la cessione di Beppe Signori al Parma (11 giugno 1995). Il ponte tra le due ere della comunicazione, reale e virtuale, è stato l’affaire Guarin-Vucinic tra Inter e Juventus: tutto fatto e saltato in poche ore a gennaio 2014 sull’onda delle proteste un po’ reali e un po’ virtuali dei tifosi dell’Inter.
Comunicato ufficiale della Curva Sud
I Banditi della Curva Sud del Milan hanno diramato un comunicato ufficiale in cui annunciano la protesta di domenica: niente cori, striscioni e bandiere. Questa protesta silenziosa contro il Genoa è un segnale forte alla società, un modo per i tifosi di esprimere il loro desiderio di vedere un impegno continuo nel progetto tecnico della squadra.




