Ritrovata viva l'escursionista di 70 anni dispersa a Sant'Anna di Vinadio dopo cinque notti all'addiaccio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È stata ritrovata viva nel primo pomeriggio di sabato 12 settembre la donna settantenne originaria di Argentera e residente a Cuneo, della quale non si avevano più notizie dal 7 settembre nella zona di Sant'Anna di Vinadio, in alta Valle Stura. La donna era partita per un'escursione e, dopo il mancato rientro, i familiari ne avevano denunciato la scomparsa nel pomeriggio di martedì 8 settembre ai carabinieri di Borgo San Dalmazzo.

Le ricerche e il ritrovamento

A individuarla è stata una squadra mista del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnata lungo il versante compreso tra il Passo di Tesina e i Bagni di Vinadio. I soccorritori erano stati portati in quota dall'elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, che questa mattina aveva trasportato le squadre per una nuova battuta a terra lungo i versanti in discesa.

Nel primo pomeriggio, il gruppo che stava scendendo dal Passo di Tesina verso i Bagni di Vinadio ha individuato l'escursionista: era viva e cosciente, seppure in condizioni di ipotermia dopo aver trascorso diversi giorni e notti all'addiaccio in montagna.

Il dispositivo di soccorso e il trasporto in ospedale

Sul posto è intervenuto il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, che ha raggiunto la paziente provvedendo alla stabilizzazione e al successivo recupero. La donna è stata trasportata presso l'ospedale di Cuneo in codice verde, per le cure necessarie.

L'operazione di ricerca

Da martedì 8 settembre era in corso una complessa operazione di ricerca che ha visto lavorare fianco a fianco Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Carabinieri. Per perlustrare l'area sono stati impiegati elicotteri, droni e unità cinofile, mentre gli speleosub hanno scandagliato alcuni laghi alpini presenti nella zona.

La nota diffusa dal Soccorso Alpino sottolinea come siano state determinanti «la tenacia e la caparbietà dei soccorritori che, nonostante il trascorrere dei giorni e la complessità del territorio, non hanno mai smesso di credere nella possibilità di ritrovare la donna in vita». Proprio la volontà di proseguire le ricerche ha portato questa mattina a pianificare un'ulteriore e capillare verifica dei principali itinerari e dei versanti della zona.

Le condizioni della donna e i rilievi

La settantenne non è in gravi condizioni. Resta ancora da chiarire se durante l'escursione abbia perso l'orientamento oppure se sia rimasta coinvolta in una lieve caduta con conseguente infortunio.

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