Polestar 3 e 4 coupé, gli ordini aprono in Italia tra 800 volt e potenze da 680 cv
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Polestar, il marchio svedese che ormai da anni punta tutto sull’elettrico senza tentennamenti, ha ufficialmente aperto gli ordini in Italia per le versioni aggiornate dei suoi due SUV a batteria: la Polestar 3 e quella che ora viene chiamata “Polestar 4 Coupé”. La data, il 12 maggio, segna un passaggio più sostanziale di quanto potrebbe suggerire un semplice aggiornamento di metà carriera, dal momento che l’azienda ha scelto di intervenire non solo sulle prestazioni – e quelle crescono in modo netto – ma sull’architettura elettrica interna del modello di punta. Se la Polestar 4, infatti, si limita a ritocchi tecnici e a una ridefinizione delle varianti di gamma, è sulla Polestar 3 che si concentrano le novità più profonde: l’adozione di un’architettura a 800 Volt, la stessa che troviamo su vetture di segmenti superiori, permette picchi di ricarica fino a 350 kW. Un dato, quest’ultimo, che ridisegna la competitività del veicolo sulle lunghe percorrenze, laddove il tempo di sosta alle colonnine diventa variabile critica.
Più potenza, meno sprechi: l’asse posteriore prende il comando
L’intervento sul sistema propulsivo si traduce in cifre che difficilmente passano inosservate. Il motore posteriore della versione “Rear Motor” da 92 kWh sale da 238 a 245 kW (da 324 a 333 CV), un incremento contenuto ma indicativo di una riregolazione generale. Ben più marcati i balzi sulle varianti a trazione integrale: la “Dual Motor” da 106 kWh passa da 360 a 400 kW (489-544 CV), mentre la versione “Performance”, che per definizione rappresenta il vertice della gamma, tocca quota 500 kW, equivalenti a 680 CV, contro i 517 CV precedenti. Un aumento di oltre 160 cavalli che non deriva solo da una mappatura più spinta, ma dall’efficienza dell’intero impianto. Nelle configurazioni Dual Motor, inoltre, il motore anteriore viene disconnesso automaticamente quando la potenza erogata non richiede il suo contributo – cioè nella maggior parte delle situazioni di guida quotidiana – riducendo gli attriti e allungando di fatto l’autonomia.
Il telaio si fa intelligente: sospensioni, barre e sterzo sotto controllo digitale
Non solo batterie e motori, perché Polestar ha rimesso mano anche a ciò che sta sotto la carrozzeria. Le sospensioni sono state riviste, le barre antirollio riprogettate e, aspetto forse meno appariscente ma altrettanto decisivo, il software che governa lo sterzo ha ricevuto una profonda riqualificazione. L’obiettivo, dichiarato dai tecnici, è quello di rendere la risposta della vettura più naturale nel misto senza penalizzare il comfort nei trasferimenti autostradali, un equilibrio che nel segmento dei SUV elettrici premium è spesso il vero banco di prova. La piattaforma a 800 Volt, che sulla Polestar 3 apre la strada a ricariche ultraveloci, impone anche una revisione dell’intero sistema di gestione termica; una modifica non secondaria, considerando che l’efficienza di ricarica dipende criticamente dalla capacità di mantenere le celle alla temperatura ottimale.
Prezzi e posizionamento: dai 65.100 euro della 4 ai quasi 84.000 della 3
L’apertura degli ordini in Italia arriva con listini che riflettono il posizionamento alto della gamma. La Polestar 4 Coupé, che rispetto alla sorella maggiore adotta soluzioni stilistiche più slanciate a scapito di un po’ di abitabilità posteriore, parte da 65.100 euro. La Polestar 3, forte della nuova architettura e della potenza superiori, si colloca invece su una soglia d’ingresso sensibilmente più elevata: 83.600 euro. Una differenza che non dipende solo dal maggiore spazio interno o dalla battaglia aerodinamica, ma dalla scelta di destinare alla 3 il meglio dell’evoluzione tecnica del marchio. E mentre la concorrenza – tedesca in primis – continua a giocare la partita sulle autonomie dichiarate, Polestar ha scelto di puntare sulla velocità di ricarica e sulla disconnessione intelligente dei motori come discriminanti per l’uso reale, quello che combina spostamenti quotidiani e viaggi lunghi senza ansie da colonnina.




