Grillo attacca il M5S nel giorno di San Francesco: “Traditi i valori originari”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Beppe Grillo ha riaperto lo scontro con il Movimento 5 Stelle nel giorno di San Francesco, pubblicando un intervento in cui contrappone i principi attribuiti al santo di Assisi alla trasformazione della forza politica nata nel 2009. Nel messaggio diffuso sul suo blog, l’ex garante del Movimento richiama fraternità, umiltà e povertà come valori di riferimento e sostiene che il progetto originario del M5S fosse legato all’idea delle istituzioni come servizio ai cittadini e non come occasione di arricchimento personale.

I valori di San Francesco richiamati da Grillo

Nel suo intervento, Grillo parte dalla figura di Giovanni di Pietro di Bernardone, conosciuto come San Francesco d’Assisi, ricordando il suo impegno per la pace e il modello di vita fondato sulla condivisione. Il riferimento centrale è alla regola francescana basata sulla fraternità, intesa come attenzione verso gli altri e verso il creato, sull’umiltà come scelta di servizio agli ultimi e sulla povertà come rinuncia al possesso individuale dei beni.

Il fondatore del Movimento 5 Stelle collega questi principi alla nascita della formazione politica avvenuta il 4 ottobre 2009. Nel suo ragionamento, quei valori avrebbero rappresentato un elemento identitario del progetto iniziale, costruito attorno alla critica dei privilegi e alla richiesta di una politica percepita come più vicina ai cittadini. Il richiamo a San Francesco diventa il punto di partenza per una critica all’evoluzione successiva del Movimento.

Nel mirino la gestione degli incarichi in Sardegna

La contestazione di Grillo riguarda in particolare la gestione degli incarichi nella Regione Sardegna e la scelta della Giunta guidata da Alessandra Todde di mantenere, secondo la sua ricostruzione, un sistema di consulenze che in passato era stato criticato dal Movimento 5 Stelle. Nel post viene richiamata una norma approvata durante la precedente amministrazione regionale, indicata dall’autore come “legge poltronificio” per il meccanismo degli incarichi fiduciari.

Grillo sostiene che una forza politica ispirata ai principi francescani avrebbe dovuto cancellare quella normativa una volta arrivata alla guida dell’isola, mentre a suo giudizio sarebbe stata utilizzata anche dall’attuale maggioranza. Nel testo pubblicato vengono citati alcuni incarichi e compensi presenti negli atti della Regione Sardegna, precisando che gli importi indicati sono leciti e pubblicati secondo criteri di trasparenza.

Lo scontro sull’identità del Movimento 5 Stelle

La nuova presa di posizione si inserisce nel confronto sulla direzione assunta dal Movimento 5 Stelle rispetto alle origini. Grillo insiste sulla distanza tra il progetto nato nel 2009 e l’attuale organizzazione politica, accusando il Movimento di essersi allontanato dai principi che, secondo la sua visione, ne avevano caratterizzato la nascita.

Il messaggio pubblicato il 4 ottobre utilizza la ricorrenza di San Francesco come elemento simbolico per rilanciare la critica. L’ex leader pentastellato contrappone il concetto di istituzioni come servizio pubblico alla sua accusa di un progressivo abbandono delle idee iniziali legate alla riduzione dei privilegi e alla contestazione dei meccanismi della politica tradizionale.

Nel suo articolo, Grillo richiama anche il dibattito nato nel 2021 intorno alla normativa regionale sarda sugli incarichi fiduciari, ricordando che allora il tema era stato oggetto di critiche da parte delle opposizioni.

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