75 anni dalla tragedia di Superga: un omaggio al Grande Torino
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Redazione Sport
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Il 4 maggio 1949, il mondo del calcio italiano e internazionale venne scosso da una tragedia inimmaginabile. Il Grande Torino, la squadra che aveva dominato il campionato italiano vincendo quattro Scudetti consecutivi, scomparve in un incidente aereo al ritorno da un'amichevole in Portogallo. Questo evento è noto come la tragedia di Superga.
La squadra del Grande Torino
Il Grande Torino era spesso definito come la più grande squadra italiana di sempre. Aveva vinto quattro Scudetti consecutivi e si stava avviando a conquistare il quinto tricolore quando mancavano le ultime quattro giornate di campionato. Questo titolo fu assegnato di diritto, e da quel momento fino alla fine del torneo 1948-49, la Serie A schierò le squadre giovanili.
La tragedia di Superga
Nel tardo pomeriggio del 4 maggio 1949, la notizia della tragedia si diffuse rapidamente. L'aereo che trasportava i giocatori del Torino, insieme a tre membri dello staff tecnico, tre dirigenti, tre giornalisti e quattro membri dell'equipaggio, si schiantò presso la basilica di Superga, a pochi chilometri dall'aeroporto locale. Dei 31 passeggeri a bordo, non ci fu nessun sopravvissuto.
Commemorazione e omaggio
Oggi, ricorre il 75° anniversario di quella tragedia. In tutto il paese, e in particolare a Lecco, città natale di Mario Rigamonti, uno dei giocatori scomparsi, si svolgono cerimonie di commemorazione. I soci del Toro Club Lecco rendono omaggio alle lapidi di Superga, mentre la città si unisce nel ricordo di quella squadra leggendaria e dei suoi eroi immortali.
La storia del Grande Torino si fermò bruscamente quel giorno, ma il ricordo di quella squadra e dei suoi giocatori continua a vivere. La tragedia di Superga rimane uno dei momenti più tristi e significativi nella storia del calcio italiano, un monito sul prezzo troppo alto pagato per lo sport che amiamo. Ma anche un ricordo di una squadra che, con il suo gioco e i suoi successi, ha segnato un'epoca e continua a ispirare le generazioni future.




