Calciomercato Milan, il sogno Krösche si allontana: le due alternative per il dopo Tare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita per il nuovo direttore sportivo del Milan si fa sempre più complicata. Dopo l’ufficialità di Ruben Amorim come nuovo allenatore, il proprietario Gerry Cardinale sta concentrando i propri sforzi sulla ricostruzione dell’area tecnica, con l’obiettivo di affidare le chiavi del progetto a una figura di spessore internazionale.

Il nome in cima alla lista dei desideri rimane quello di Markus Krösche, attuale direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, ma la strada che porta al dirigente tedesco è lastricata di ostacoli che potrebbero costringere il club rossonero a virare su un piano B.

La trattativa con l’Eintracht e il muro di Francoforte

Nonostante il muro alzato dal club tedesco, che nella giornata di mercoledì ha chiuso alla possibilità di lasciar partire i propri dirigenti, il Milan non ha gettato la spugna. Nelle scorse ore sono stati registrati nuovi contatti tra le parti, con la dirigenza rossonera che spera di ammorbidire la posizione dell'Eintracht magari attraverso il pagamento di un indennizzo concordato. La volontà di Cardinale è quella di portare a Milano non solo Krösche, ma anche Timmo Hardung, l’uomo che insieme al collega ha costruito la macchina del successo della squadra tedesca.

I due, legati al club di Bundesliga rispettivamente fino al 2028 per quanto riguarda Hardung, rappresentano la soluzione ideale per ricostruire l’area tecnica del Diavolo, azzerata dopo le uscite di Giorgio Furlani e Igli Tare.

Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, la resistenza di Krösche ad accettare il corteggiamento del Milan sarebbe dettata da motivazioni che vanno oltre l’aspetto economico. Il club di Francoforte avrebbe respinto l'assalto rossonero anche di fronte a un'offerta faraonica, che prevedeva un contratto quadriennale da 40 milioni di euro complessivi e un budget di 700 milioni per la rivoluzione tecnica.

Tuttavia, il fatto che i rinnovi contrattuali per Krösche non siano ancora stati definiti lascia intravedere uno spiraglio per il futuro, sebbene per il momento la priorità del dirigente sia quella di risollevare le sorti dell'Eintracht dopo una stagione complicata.

Le alternative: la pista esterna Hozek e l'ipotesi interna Kirovski

Di fronte alla difficoltà di strappare Krösche e Hardung alla Germania, il Milan ha dovuto necessariamente attrezzarsi con delle alternative. La prima porta a Devin Hozek, nome che sta prendendo sempre più piede nelle stanze del potere di Casa Milan. Classe 1995, Hozek è un profilo giovane ma già di grande esperienza: dopo un periodo nell'organigramma del Bayer Leverkusen, è diventato direttore sportivo del Fenerbahce, dimostrando di saper operare ad alti livelli internazionali.

Attualmente libero sul mercato, rappresenterebbe una soluzione esterna di qualità, capace di portare una ventata di novità e metodologie di lavoro moderne.

La seconda opzione, forse quella più calda in questo momento, è invece tutta interna e porta al nome di Jovan Kirovski. Attuale direttore sportivo del Milan Futuro, Kirovski gode della piena fiducia di Zlatan Ibrahimovic, con cui aveva collaborato già ai tempi del Los Angeles Galaxy. La sua promozione a direttore sportivo della prima squadra rappresenterebbe una soluzione di continuità, ma non è esente da critiche: la sua gestione del progetto Under 23 è stata macchiata dalla retrocessione in Serie D al termine della scorsa stagione.

Inoltre, per un problema burocratico legato all'abilitazione federale, Kirovski potrebbe non essere formalmente il direttore sportivo, ma piuttosto il riferimento operativo per le scelte tecniche, supportato da una figura come Donato Lomonte per gli aspetti regolamentari.

Teti e la soluzione italiana, mentre il mercato aspetta

Oltre alle due piste principali, nelle ultime ore è emerso un nuovo nome che potrebbe rappresentare una soluzione di ripiego italiana: si tratta di Domenico Teti. Ex direttore sportivo di club come Sampdoria e Wolverhampton, Teti è attualmente svincolato e rappresenterebbe un profilo di esperienza per un Milan che, dopo le ultime turbolenze, potrebbe aver bisogno di una figura solida e navigata. La sua candidatura si aggiunge a quelle già presenti nella lista di Cardinale, che sta valutando ogni opzione prima di prendere una decisione definitiva.

Nel frattempo, la macchina del calciomercato non può fermarsi. L’inerzia dirigenziale sta mettendo a dura prova la pianificazione estiva, con Ruben Amorim che attende di conoscere la rosa a disposizione per il ritiro. Le operazioni in entrata e in uscita, come il contro-riscatto di Francesco Camarda e l'arrivo del giovane Aurelien Guernier, sono state gestite per ora da Kirovski con la supervisione di Massimo Calvelli, ma la sensazione è che senza una guida tecnica stabile il Milan rischi di partire in ritardo rispetto alle concorrenti.

La scelta del nuovo direttore sportivo, che sia Krösche, Hozek, Kirovski o Teti, è destinata a segnare l'inizio di una nuova era rossonera.

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