Liliana Segre riflette sulla memoria dell'Olocausto
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Redazione Interno
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Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta all'Olocausto, ha recentemente espresso le sue preoccupazioni riguardo alla recrudescenza dell'anti-semitismo in un'intervista al New York Times. Ha condiviso i suoi pensieri amari sulla sua vita, il suo dolore e la sua disperazione.
La lotta di una vita
Segre ha passato 30 anni della sua vita a condividere fatti intimi della sua famiglia e del suo dolore. Ha espresso il timore che tutto il suo sforzo possa essere stato vano. "Per chi? Perché?" si è chiesta, riflettendo sulla sua vita e sul motivo per cui ha scelto di condividere la sua storia.
Un'intervista rivelatrice
L'intervista è stata realizzata da Jason Horowitz, corrispondente del New York Times, nella casa milanese della senatrice. Questa intervista fa parte di un lungo profilo dedicato a Segre, nel quale si esplorano le sue riflessioni sulla vita, il dolore e l'anti-semitismo.
Una saggezza disperata
Segre, durante uno dei molti colloqui per celebrare la Giornata della Memoria, ha espresso una verità che solo la saggezza disperata di chi ha visto il fondo dell’Inferno può aver ispirato: “Quando io e gli altri sopravvissuti non ci saremo più, la memoria morirà con noi”. Questa frase mette in luce la sua preoccupazione per il futuro della memoria dell'Olocausto.




