Taglio ai vitalizi, oltre mille ex parlamentari pronti allo scontro. Cicciolina chiede 10 milioni
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Redazione Interno
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Sei anni dopo la riforma che ha rivoluzionato il sistema dei vitalizi parlamentari, sostituendoli con un calcolo contributivo analogo a quello dei lavoratori dipendenti, la battaglia giudiziaria entra nel vivo. Oltre 1.300 ex deputati – un numero che, secondo fonti vicine alla procedura, si è ridotto a circa 900 – hanno presentato ricorso contro la delibera approvata nel 2018 sotto la presidenza di Roberto Fico, esponente del Movimento 5 Stelle. Tra loro, nomi noti della politica italiana, da Mario Capanna a Rosa Russo Iervolino, passando per Fabrizio Cicchitto e Antonio Bassolino. Ma a catturare l’attenzione è soprattutto Ilona Staller, in arte Cicciolina, che annuncia una richiesta di risarcimento da 10 milioni di euro, da destinare in beneficenza.
La riforma, voluta dall’allora governo gialloverde, aveva cancellato il vitalizio automatico, legando l’assegno pensionistico ai contributi effettivamente versati durante il mandato. Una misura presentata come un taglio ai privilegi, ma che ora rischia di essere parzialmente smantellata. Il Collegio d’Appello di Montecitorio è chiamato a pronunciarsi sul ricorso, depositato da chi contesta quella che definisce una "retroattività illegittima". Tra le argomentazioni, il fatto che molti ex parlamentari, eletti prima del 2012, avevano maturato diritti sotto un sistema diverso.




