Papa Leone: "i venti di guerra non spengano la speranza, si torni al dialogo"
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«I venti di guerra non spengano la speranza, si torni al dialogo». Il 12 luglio 2026, prima domenica del suo breve soggiorno di riposo e preghiera – «Spero di fare anche un po’ di sport» – a Castel Gandolfo, Papa Leone rivolge un pensiero alle tante zone attraversate da conflitti armati, che causano sofferenza: «tornano, purtroppo, a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte, e colpendo ancora una volta tanti innocenti». (La Voce e il Tempo)
La notizia riportata su altri media
Accolto con grande entusiasmo da applausi e cori della folla al grido di "Viva il Papa!", il Pontefice ha salutato le persone presenti in piazza, stringendo le mani e benedicendo diversi bambini lungo il percorso. (Sky TG24)
"Continuiamo a seguire con apprensione ciò che accade in diversi Paesi lacerati dalla guerra e dalla violenza. Non dimentichiamoci di chi soffre e muore a causa dei conflitti e al generoso impegno per la pace curiamo anche la nostra costante preghiera". (Sky TG24)
Gianluigi Venditti e i suoi attirano decine di curiosi, sedotti dal connubio fra musica, natura e meditazione (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)

Prima del pranzo rivolge a tutti un saluto che è anche un appello alle istituzioni a fare di più per coloro che hanno bisogno: «Sono venuto senza discorso, però con molta fame: fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte, accogliere, ricevere tutti, dove c'è amore per tutti e dove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione, il perdono, la pace», ha detto auspicando che «si possano eliminare le cause della povertà e dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo». (Giornale di Sicilia)
Una serata di grande intensità spirituale e culturale ha animato il cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove Papa Leone XIV ha assistito al concerto di musica classica organizzato dalla Diocesi di Albano in suo onore. (Castelli Notizie)
In piazza della Libertà, circondato da residenti e pellegrini, Prevost ha guidato la preghiera mariana, quindi ha osservato che «tornano purtroppo a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte e colpendo, ancora una volta, tanti innocenti (RomaSette)




