Papa Leone XIV: “Venti di guerra non spengano la fiammella della pace”
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Roma, 12 lug. – “Tornano purtroppo a soffiare i venti della guerra in Medio Oriente, in Ucraina e in numerose parti del mondo colpendo ancora una volta tanti innocenti: non lasciamo che questi venti spengano la fiammella della speranza e della pace anche quando sembra vacillante”: lo ha ribadito Papa Leone XIV nella preghiera dell’Angelus tenuta a Castelgandolfo.Il Pontefice ha invitato a “percorrere la via del dialogo, dell’incontro e della diplomazia, unico cammino per una pace giusta e duratura”. (Askanews)
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In questo periodo, ha comunicato quindi la prefettura della Casa pontificia, «restano sospese tutte le udienze generali, private e speciali; le udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto». Primo Angelus a Castel Gandolfo, ieri, 12 luglio, per Leone XIV, che qui trascorrerà un periodo di riposo fino a lunedì 27 luglio. (RomaSette)
Con fame di giustizia, fame di autentica carità, fame per una Chiesa che veramente sa aprire le porte, accogliere, ricevere tutti. “Grazie per essere qui. (Korazym.org)
Una serata di grande intensità spirituale e culturale ha animato il cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, dove Papa Leone XIV ha assistito al concerto di musica classica organizzato dalla Diocesi di Albano in suo onore. (Castelli Notizie)

Tanti gli stendardi dei pellegrini che si alzano a Castel Gandolfo, c'è chi brandisce la bandiera ucraina, chi quella del Brasile, chi quella della Spagna. (Sky TG24)
(Perugia) È ormai un personaggio connotativo della città. Guardato con una certa curiosità quando, alcuni anni fa, venne a vivere fra i travertini della Vetusta. Ciò che incuriosiva, e generava diffidenza nei benpensanti, era il suo abbigliamento stravagante, la sua capigliatura col codino, il suo essere, insomma, fuori dagli schemi. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)
Tra il pubblico le massime autorità religiose, civili, militari, tutti i sindaci dei Castelli Romani. Il benvenuto al Papa è stato dato dal vescovo di Albano monsignor Vincenzo Viva, alla presenza del cardinal Marcello Semeraro, ex vescovo di Albano per 13 anni. (Il Messaggero)




