Fuga in auto tra Marche e Umbria dopo un furto: schianto a Spoleto, un arresto e tre ricercati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ha dell’incredibile la dinamica di quanto accaduto nella serata di lunedì, quando un rocambolesco inseguimento, snodatosi per decine di chilometri attraverso il confine tra Marche e Umbria, si è concluso con un violento impatto sulla statale Flaminia, all’altezza della frazione spoletina di Eggi. Tutto ha avuto inizio intorno alle venti nell’entroterra maceratese, precisamente a Matelica, dove una banda, composta secondo le prime ricostruzioni da quattro individui, era riuscita a introdursi in un’abitazione del centro storico riuscendo a impossessarsi di monili e oggetti in oro per un valore di diverse migliaia di euro. Il proprietario di casa, rientrato e sorpresi i malviventi, ha lanciato immediatamente l'allarme, consentendo alle forze dell'ordine di intervenire in tempi rapidissimi.

I malviventi, una volta intercettati mentre erano alla guida di una Renault Clio presa a noleggio, hanno ignorato l'alt dei carabinieri della Compagnia di Camerino, dando il via a una fuga disperata che ha subito imboccato le arterie stradali in direzione sud. Durante la corsa, nel tentativo di disfarsi delle prove e alleggerire il carico, i fuggitivi hanno gettato dal finestrino la refurtiva mentre percorrevano la zona di Serravalle di Chienti; un tentativo, questo, rivelatosi vano poiché i militari hanno in seguito recuperato l'intero bottino, già restituito all'avente diritto. L'inseguimento, cui nel frattempo si erano aggregati i carabinieri di Foligno e Spoleto, le stazioni di Ussita e Visso, e una volante della polizia di Stato, è proseguito ininterrottamente valicando il confine regionale e addentrandosi in territorio umbro.

Lo schianto lungo la Flaminia e il bilancio dei feriti

La folle corsa è terminata bruscamente nelle vicinanze dello svincolo di Eggi, dove la gazzella dei carabinieri e l'auto dei ladri sono rimaste coinvolte in uno scontro che ha visto la collisione anche di un terzo veicolo, una vettura condotta da una donna che si trovava a transitare in quel momento. L'impatto, la cui violenza è testimoniata dai danni riportati dai mezzi, ha causato ferite, per fortuna giudicate non gravi, a due militari dell'Arma, successivamente trasportati per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Foligno; nello stesso nosocomio è stata condotta anche l'automobilista rimasta coinvolta nell'incidente, le cui condizioni, similmente, non destano preoccupazione.

La cattura e le ricerche in corso

Nel caos immediatamente successivo al sinistro, tre dei quattro occupanti della Renault sono riusciti a darsi alla fuga a piedi, disperdendosi nelle campagne circostanti e approfittando delle condizioni meteorologiche e della morfologia del terreno per far perdere le proprie tracce. L'operazione condotta dalle forze dell'ordine ha però permesso di bloccare e trarre in arresto uno dei fuggitivi, un uomo di circa quarant'anni originario del Cile. Mentre per lui si sono aperte le porte del carcere, le ricerche degli altri tre complici, attivamente fuggitivi e ancora al momento irreperibili, proseguono senza sosta in un'ampia area che si estende tra i territori di Spoleto e Foligno, con posti di blocco e pattuglie che stanno setacciando la zona.

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