Kate Middleton, la scelta consapevole dopo il tumore: niente alcol e una nuova normalità
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Diciotto mesi sono trascorsi da quando la principessa del Galles, in un video che aveva fatto il giro del mondo, annunciava di aver concluso il ciclo di chemioterapia preventiva, e da allora il suo ritorno alla vita pubblica è stato graduale ma costante. Catherine, che aveva ricevuto la diagnosi nell'inverno del 2024, è tornata a presenziare a banchetti di Stato, visite ufficiali e impegni istituzionali, comprese le tappe presso quell'ospedale dove aveva trascorso lunghi mesi di cure, confermando ai sudditi e ai suoi sostenitori di essere finalmente in remissione. Tuttavia, il percorso di adattamento a quella che lei stessa ha definito una "nuova normalità" comporta scelte inedite e una consapevolezza diversa del proprio Corpo, come emerso chiaramente durante l'ultima uscita pubblica insieme al marito William.
Giovedì 12 marzo, la coppia ha letteralmente preso d'assalto il Borough Market di Londra, lo storico mercato coperto sulle rive del Tamigi che da secoli attira londinesi e turisti con i suoi prodotti freschi e artigianali. In un'iniziativa non annunciata dal palazzo, che ha regalato momenti di autentica sorpresa ai presenti, i principi si sono calati nei panni di commercianti per un giorno, girando tra le bancarelle e mettendosi persino dietro al bancone. Hanno tagliato formaggi presso i Trethowan Brothers, rinomati produttori del Somerset, e si sono improvvisati pasticcieri da Humble Crumble, dove Kate ha indossato un grembiule rosa e grigio per guarnire i celebri crumble della casa. La tappa più chiacchierata, però, è stata quella al Change Please, un’insegna che forma come baristi persone senza fissa dimora: lì la principessa ha preparato un cappuccino per il marito, il quale, scherzando, ha chiesto se fosse decaffeinato, salvo poi ridere all'idea di doverlo invece vendere a qualche ignaro cliente.
Il monito di William e la passione per l'apicoltura
Il clou della giornata, dal punto di vista delle rivelazioni personali, è arrivato però quando la coppia si è inoltrata lungo la Bermondsey Beer Mile, la celebre via dei birrifici artigianali. Alla Fabal Beerhall, birreria indipendente fondata da una donna, Hannah Rhodes, a Kate è stato offerto un bicchiere di birra o sidro. La sua risposta, schietta e priva di enfasi, ha lasciato intendere quanto la malattia abbia inciso anche sulle sue abitudini più quotidiane: "Dalla mia diagnosi, non bevo molto alcol", ha spiegato la principessa, rifiutando gentilmente. "È qualcosa di cui devo essere molto più consapevole, ora". Una scelta che non stupisce, se si considera che l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro classifica l'alcol come cancerogeno di Gruppo 1, e la principessa, dopo la diagnosi e la remissione, ha evidentemente deciso di adottare uno stile di vita il più possibile prudente. Al marito William, invece, ha dato il permesso di assaggiare le varie miscele, dandogli un colpetto sul ginocchio e confessando ai presenti: "A te il sidro piace, vero?".
Nel frattempo, la visita si è trasformata in un'occasione per svelare un altro hobby di Catherine, non proprio noto al grande pubblico. Mentre osservavano il miele prodotto dalla birreria, che utilizza miele grezzo al posto dello zucchero nella fermentazione, Kate ha intrattenuto i produttori con una lezione improvvisata sulle differenze di sapore del miele a seconda del periodo di raccolta. "Se lo prendi dall'alveare all'inizio dell'estate, il sapore è molto diverso", ha spiegato con cognizione di causa, aggiungendo dettagli sul processo di fermentazione naturale quando il miele viene raccolto ancora umido. A quel punto, William non ha potuto trattenersi e, con un sorriso complice, ha lanciato un ammonimento a chiunque volesse addentrarsi nell'argomento: "Catherine ha le sue api, ne sa moltissimo. Fate attenzione a quello che dite, perché potreste essere corretti!". Un'acuta presa in giro che ha confermato come la passione per l'apicoltura, condivisa con il fratello James, sia diventata un serio interesse per la principessa, la quale possiede alcune arnie nella tenuta di Anmer Hall nel Norfolk.
Dai banchi del mercato al salvataggio sul Tamigi
La giornata, però, non si è esaurita tra formaggi e crumble. Dopo le degustazioni, William e Kate hanno indossato le tute del RNLI, l'istituzione che da oltre due secoli si occupa del salvataggio in mare, per una traversata sul Tamigi a bordo di un battello di soccorso diretti alla RNLI Tower Lifeboat Station. Hanno portato con sé torte e biscotti acquistati poco prima al mercato, consegnandoli ai volontari e al personale della stazione fluviale, la più trafficata del Regno Unito. Qui hanno appreso che molti degli interventi riguardano ora tentativi di suicidio dai ponti, oltre ai consueti incidenti fluviali. Kate si è informata sull'efficacia delle campagne di reclutamento, scoprendo che un recente bando ha raccolto duecento domande per soli trenta posti, e ha dialogato con i membri di Bridge Watch, l'organizzazione che pattuglia i ponti per sostenere le persone in difficoltà. "Si tratta di tendere una mano, di costruire relazioni di fiducia che loro forse non hanno altrove, vero?", ha chiesto la principessa, dimostrando ancora una volta quella capacità di ascolto e di approfondimento che chi la conosce bene le riconosce, concentrandosi sui fatti e sulle sfide operative che i soccorritori devono affrontare ogni giorno.




