Scholz apre al dibattito sulle elezioni anticipate
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Redazione Esteri
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel pieno di una crisi di governo, ha dichiarato da Budapest di essere aperto a un dibattito parlamentare sull'opportunità di portare avanti le elezioni anticipate annunciate per marzo. Scholz ha sottolineato l'importanza di un accordo tra le fazioni democratiche al Bundestag per approvare le leggi ancora in sospeso entro la fine dell'anno. Questo accordo potrebbe anche determinare il momento giusto per chiedere il voto di fiducia al Bundestag, riguardo alla possibile nuova data delle elezioni.
Scholz, con un gesto di apertura verso l’opposizione, ha espresso la volontà di discutere la data in cui andrà a farsi sfiduciare in Parlamento, per aprire la strada al voto. Ha dichiarato su X, dopo aver espresso gli stessi concetti ai giornalisti a Budapest, che vorrebbe consentire nuove elezioni il più rapidamente possibile. Il cancelliere, nel secondo giorno della crisi di governo, ha ritrattato il fermo nein alle nuove elezioni prima di metà gennaio, ipotesi che solo 24 ore prima aveva fatto saltare l’accordo con il segretario della CDU per una collaborazione costruttiva sulle leggi in scadenza al Bundestag.
Scholz ha annunciato che incontrerà quanto prima i capigruppo parlamentari dei partiti democratici per capire quali norme possono essere approvate quest’anno. La crisi di governo in Germania potrebbe trovare soluzione nella fiducia costruttiva, un meccanismo previsto dalla legge tedesca che impone, in caso di sfiducia al cancelliere, l'immediata nomina del suo successore e della maggioranza che lo sostiene. Scholz, avendo il coltello dalla parte del manico, può chiedere il voto di fiducia in Parlamento, mentre è pressoché impossibile sfiduciarlo senza un accordo preventivo sulla nuova maggioranza.
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, pur non intendendo resistere a oltranza, si mostra pronto a discutere la data delle elezioni anticipate, cercando un accordo con le altre forze politiche per garantire la stabilità del governo e l'approvazione delle leggi ancora in sospeso.




