SpaceX si aggancia alla Stazione Spaziale Internazionale
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La navicella spaziale Crew-9 Dragon di SpaceX, dopo essere decollata sabato 28 settembre da Cape Canaveral in Florida, ha completato con successo l'attracco alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) domenica sera. A bordo della capsula, che ha viaggiato per più di un giorno nell'orbita terrestre, si trovavano l'astronauta della NASA Nick Hague, nel ruolo di comandante, e il cosmonauta di Roscosmos Aleksandr Gorbunov, come specialista di missione. La missione Crew-9, oltre a prevedere la presenza di Hague e Gorbunov, ha come obiettivo principale il ritorno sulla Terra, previsto per il prossimo febbraio, degli astronauti della NASA Suni Williams e Butch Wilmore, bloccati nello spazio da giugno a causa di un'avaria del Boeing Starliner.
L'attracco della Crew-9 Dragon alla ISS, avvenuto a circa 400 chilometri sopra la Terra, è stato osservato a occhio nudo anche dai cieli del nord Italia, offrendo uno spettacolo unico. La navicella, che ha "inseguito" la ISS per più di un giorno, ha completato l'operazione di aggancio in modo autonomo, dimostrando ancora una volta l'affidabilità della tecnologia di SpaceX.
La missione Crew-9, oltre a riportare sulla Terra Williams e Wilmore, prevede che Hague e Gorbunov siano impegnati in oltre 200 indagini scientifiche durante la loro permanenza sulla ISS. Queste indagini, che spaziano in vari campi della scienza, contribuiranno a migliorare la nostra comprensione dell'universo e a sviluppare nuove tecnologie che potranno essere utilizzate sia nello spazio che sulla Terra.
Nonostante il successo dell'attracco, la missione Crew-9 ha dovuto affrontare alcune difficoltà. Un problema al deorbit del secondo stadio del Falcon 9 ha causato un ulteriore stop ai lanci del razzo, ma ciò non ha impedito alla capsula Dragon di completare la sua missione principale.




