Trump chiede alla Corte Suprema di fermare il bando di TikTok
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Redazione Esteri
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Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, ha recentemente chiesto alla Corte Suprema di sospendere la legge che minaccia di vietare TikTok nel Paese. La normativa, approvata dal Congresso, impone alla società cinese ByteDance di vendere TikTok entro il 2025, a meno che non trovi un acquirente non legato al regime di Pechino. Trump, che si insedierà il 20 gennaio, ha chiesto tempo per trovare una soluzione alternativa, sostenendo che il popolare social media gli è utile e auspicando una "soluzione pacifica" alla controversia.
La Casa Bianca, sotto l'amministrazione Biden, ha spinto per l'applicazione della legge, citando le gravi minacce alla sicurezza nazionale poste dal controllo cinese di TikTok. Secondo l'amministrazione, la piattaforma raccoglie dati sensibili di milioni di americani e potrebbe essere utilizzata come strumento di influenza segreta da parte di un avversario. Tuttavia, Trump ha cambiato rotta rispetto alla sua posizione precedente e ora difende TikTok, chiedendo alla Corte Suprema di bloccare temporaneamente il provvedimento.
La richiesta di Trump arriva a pochi giorni dall'entrata in vigore della legge, prevista per il 19 gennaio. Il presidente eletto ha dichiarato di essere al lavoro su una soluzione politica che possa evitare il bando del social media cinese. La Corte Suprema dovrà esaminare il caso nei prossimi giorni e decidere se concedere la sospensione richiesta da Trump.
In sintesi, la situazione rimane incerta, con Trump che cerca di guadagnare tempo per trovare un accordo che possa salvare TikTok dal bando imminente.
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