Napoli, madre denuncia il figlio per salvarlo
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Redazione Interno
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La madre del diciassettenne ferito durante la sparatoria avvenuta tra il 23 e il 24 ottobre a Napoli, nel quartiere Rione Sanità, ha deciso di denunciare pubblicamente il grave problema che affligge la sua famiglia. La donna, assistita dall'avvocato Cesare Amodio, ha raccontato come, a maggio scorso, abbia denunciato il figlio, ormai divenuto aggressivo sia verbalmente che fisicamente, nella speranza di salvarlo da un destino segnato. Nonostante il suo gesto disperato, la madre si è sentita abbandonata dalle istituzioni, che non hanno saputo fornire il supporto necessario per affrontare una situazione così delicata.
La sparatoria, che ha visto coinvolti diversi giovani, ha provocato la morte del quindicenne Emanuele Tufano, la cui salma è stata consegnata alla famiglia e il cui funerale si terrà oggi, 31 ottobre, alle ore 16. La madre del diciassettenne ferito ha espresso il suo dolore e la sua frustrazione per l'inefficacia delle misure adottate dalle autorità, sottolineando come, invece di investire in telecamere di sorveglianza, sarebbe più opportuno destinare risorse per aiutare i giovani a rischio.
La testimonianza della donna mette in luce una realtà drammatica, in cui le famiglie si trovano spesso sole ad affrontare problemi di devianza giovanile, senza il sostegno adeguato da parte delle istituzioni. La madre del ragazzo ferito continua a sperare che il figlio possa cambiare e trovare un nuovo valore per sé stesso e per la vita, ma il percorso appare ancora lungo e difficile.




