Dazn denuncia gli abbonati al pezzotto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Dazn, la pay-tv che detiene i diritti della Serie A, ha deciso di denunciare chi guarda le partite utilizzando servizi di streaming illegali. La decisione, che segue l'esempio di quanto avvenuto in Inghilterra, mira a ottenere risarcimenti da tutti i pirati caduti nella rete della procura di Catania. I legali di Dazn sono già al lavoro per ottenere i nomi di chiunque abbia visto le gare aggirando l'abbonamento ufficiale, e la pay-tv si costituirà parte civile nel processo penale che nascerà dall'inchiesta della Procura di Catania.

L'operazione "Taken down", condotta recentemente dalla procura, ha smantellato un sistema di oltre 2.500 canali illegali e server che gestivano segnali illeciti in Europa. Questo sistema permetteva a migliaia di utenti di accedere a contenuti soggetti a diritti di trasmissione televisiva e d'autore senza pagare l'abbonamento. Dazn, che ha subito ingenti perdite economiche a causa di questa pirateria, intende ora punire con multe i responsabili e ottenere un risarcimento per i danni subiti.

Secondo quanto riportato da Repubblica, Dazn busserà alla porta dei magistrati catanesi chiedendo i nomi degli utenti che hanno visto illegalmente le partite. La pay-tv vuole ottenere un risarcimento da tutti i pirati dello streaming che negli ultimi anni hanno visto illegalmente i contenuti diffusi dalla piattaforma ai propri abbonati. La pirateria online in Italia, sebbene meno diffusa di quanto si pensi, rappresenta comunque un problema significativo. Nel 2023, ogni utente di internet in Europa ha visitato in media dieci volte al mese siti che distribuiscono pirateria online. In Italia, con 7,3 accessi mensili, il numero di visite è il più basso dell'Unione europea, seguito da Germania e Romania.

L'inchiesta della Procura di Catania rappresenta un passo importante nella lotta contro la pirateria online, e la decisione di Dazn di costituirsi parte civile nel processo penale potrebbe segnare un punto di svolta nella tutela dei diritti di trasmissione televisiva e d'autore.

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