Roma, famiglia sterminata: i viaggi in Messico per curare Bianca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Tre viaggi in Messico, ciascuno costato centomila euro, avevano concentrato nella cura della piccola Bianca le speranze e le risorse economiche di Luca Abbasciano e Valentina Pambianco, la famiglia sterminata trovata senza vita nella propria abitazione di Pietralata, a Roma. La bambina, cinque anni e gravemente disabile dalla nascita, era stata portata in una clinica di Monterrey per una terapia che i genitori ritenevano miracolosa, ma indicata anche come di dubbia efficacia e non riconosciuta. L'ultimo ciclo era stato completato tra novembre e gennaio. Poi le disponibilità economiche erano terminate, mentre le condizioni della bambina stavano precipitando.

I viaggi in Messico e le cure per la piccola Bianca

Luca Abbasciano e Valentina Pambianco avevano attraversato l'oceano per tre volte con la figlia, destinazione Monterrey, dove Bianca era stata sottoposta alla terapia sulla quale la coppia aveva riversato le proprie speranze. Ogni viaggio, secondo le informazioni disponibili, era costato centomila euro, una cifra che aveva progressivamente assorbito le risorse della famiglia. Il percorso di cura aveva continuato a occupare un ruolo centrale fino all'ultimo ciclo, portato a termine tra novembre e gennaio. Proprio dopo quella fase, però, la situazione era diventata ancora più difficile: i soldi erano finiti e le condizioni di Bianca continuavano a peggiorare.

La bambina aveva cinque anni ed era affetta da una grave disabilità dalla nascita. Nel racconto della vicenda emerge così il peso delle cure affrontate lontano dall'Italia e della spesa sostenuta dai genitori, che avevano cercato in Messico una possibilità per la figlia. La terapia seguita nella clinica di Monterrey viene descritta come non riconosciuta e dalla dubbia efficacia, mentre per Luca e Valentina rappresentava una speranza alla quale avevano affidato risorse economiche molto rilevanti. Dopo l'ultimo trattamento non risultavano però ulteriori disponibilità per proseguire quel percorso, mentre la situazione della piccola si aggravava.

La scoperta nella casa di Pietralata dopo 60 ore di silenzio

I corpi di Valentina Pambianco, 42 anni, Luca Abbasciano, 43 anni, e della figlia Bianca sono stati ritrovati nella loro abitazione di via dell'Antracite, nel quartiere Pietralata, insieme al cane Teo. Secondo le indagini, si tratta di un omicidio-suicidio. La scoperta è arrivata soltanto nel primo pomeriggio di lunedì, quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta del civico 12 e hanno trovato i tre corpi senza vita nella camera da letto. Prima di quel momento erano trascorse circa 60 ore durante le quali nessuno si sarebbe accorto di quanto avvenuto all'interno dell'appartamento.

Un elemento ricostruito nella sequenza temporale riguarda l'ultimo accesso di Luca Abbasciano a WhatsApp, registrato alle 23.30 di venerdì. Da quel momento è iniziato un lungo silenzio, proseguito fino all'intervento dei vigili del fuoco del lunedì successivo. Il dato delle 60 ore precedenti alla scoperta accompagna quindi la ricostruzione della tragedia di via dell'Antracite, dove sono stati trovati senza vita i due genitori, la bambina e il cane. Le indagini hanno ricondotto quanto accaduto all'ipotesi dell'omicidio-suicidio, mentre la storia delle cure di Bianca e delle risorse economiche esaurite è diventata uno degli elementi centrali emersi attorno alla vicenda.

Il richiamo alle responsabilità dopo la tragedia di Roma

Sulla tragedia è intervenuto anche Siclari, richiamando le istituzioni alle proprie responsabilità e sottolineando il peso della fragilità e dell'isolamento. Nelle sue parole, quanto accaduto a Roma, con due genitori morti insieme alla figlia di cinque anni affetta da una grave disabilità, lascia un profondo senso di angoscia e non dovrebbe essere considerato soltanto un episodio di cronaca isolato. Siclari ha definito la vicenda una tragica e dolorosa sconfitta per la società e per lo Stato sociale, spostando l'attenzione anche sulle condizioni nelle quali possono trovarsi le famiglie alle prese con situazioni di particolare difficoltà.

Nel caso di Pietralata, le informazioni disponibili mettono insieme diversi elementi concreti: la grave disabilità di Bianca, i tre viaggi fino a Monterrey, il costo di centomila euro per ciascuna trasferta, l'ultimo ciclo di terapia completato tra novembre e gennaio e l'esaurimento delle risorse economiche. A questi si aggiunge il rapido peggioramento delle condizioni della bambina e il lungo intervallo trascorso prima che la tragedia venisse scoperta nell'abitazione. È questo il contesto emerso attorno alla morte di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della figlia Bianca, trovati nella casa di via dell'Antracite insieme al cane Teo.

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