Ferrari porta a Sakhir le prime novità tecniche: Vasseur punta a recuperare il gap sulla McLaren
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Redazione Sport
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Mentre il gran caldo del Bahrain si prepara ad accogliere la Formula 1 per il quarto round del mondiale, la Ferrari arriva a Sakhir con un pacchetto di aggiornamenti che potrebbero rappresentare un primo passo verso la riduzione del distacco dalla McLaren, finora dominatrice. Le modifiche, validate ancora prima dell’inizio della stagione e dei test invernali, non sono una risposta diretta ai problemi emersi con la SF-25, ma puntano a migliorare quelle prestazioni che, al momento, non consentono a Charles Leclerc e Lewis Hamilton di competere alla pari con le rivali arancioni.
Il nodo principale riguarda la difficoltà della vettura a mantenere l’altezza da terra ottimale, condizione necessaria per sfruttare al massimo il carico aerodinamico generato dal fondo. Un equilibrio delicato, compromesso da un eccessivo bottoming – il fenomeno per cui la scocca tocca violentemente l’asfalto – che logora precocemente i componenti e limita l’efficienza. "Anche un solo decimo in più può fare la differenza", ha sottolineato Fred Vasseur, team principal della scuderia, consapevole che ogni piccolo progresso sarà cruciale in una griglia così compatta.
Quello di Sakhir non è un banale ritorno sui luoghi dei test pre-stagionali, dove già erano emerse le prime crepe nelle ambizioni ferrariste. Dopo il deludente quarto e sesto posto ottenuti in Giappone, la squadra ha lavorato per ottimizzare il bilanciamento della monoposto, cercando di estrarne il potenziale ancora inespresso. "Dobbiamo colmare il gap che ci separa dalla McLaren", ha ammesso Vasseur, evitando però di sbilanciarsi sulle reali possibilità di successo. L’obiettivo immediato è chiaro: verificare se gli sviluppi portati in pista permetteranno di avvicinarsi alle prestazioni delle avversarie, senza illudersi di risolvere tutto in un solo weekend.




