Tragedia sulla Statale 107, sale a tre il numero delle vittime: morta anche la bimba nata dopo il cesareo d’urgenza
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Redazione Interno
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Il bilancio di quanto accaduto venerdì 17 aprile all’interno della galleria Fiego, nel territorio di San Fili, non smette di far registrare nuovi, dolorosi capitoli. A distanza di ore dallo schianto frontale tra una Fiat Punto e una Peugeot 3008, lungo la Statale 107 Silana-Crotonese, si è spenta all’ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza la neonata che i medici erano riusciti a far nascere con un parto cesareo d’urgenza. La sua morte, avvenuta nel pomeriggio di oggi, porta a tre il numero complessivo delle vittime di questo violento scontro, aggiungendo un ulteriore strato di dramma a una vicenda già segnata da lutti profondi.
La piccola, venuta al mondo al termine della trentaduesima settimana di gestazione con un peso di appena due chili, aveva riportato nello schianto numerose e gravi lesioni al cranio; lesioni che, nonostante le cure tempestive ricevute nel reparto di terapia intensiva neonatale, si sono rivelate purtroppo incompatibili con la sopravvivenza. La madre della bambina, rimasta gravemente ferita nel medesimo incidente, è tuttora ricoverata nello stesso nosocomio cosentino: le sue condizioni, sebbene caratterizzate da traumi di una certa entità, non destano al momento particolare preoccupazione per quanto riguarda il pericolo di vita.
Lo scontro frontale e i primi due decessi
Il sinistro, avvenuto nella serata di venerdì, aveva già causato la morte sul colpo di Luca Oliva, diciannovenne, e di Mariano Moretti, quarantaseienne; entrambi residenti a Marano Marchesato. Si erano trovati l’uno contro l’altra all’interno del tunnel, in circostanze che gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire con precisione. Le due auto coinvolte – la Punto e la Peugeot – sono state poste sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici, mentre la procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, ipotesi che verrà verificata attraverso la consulenza di un ingegnere e l’esame dei tempi di reazione e delle eventuali distrazioni alla guida.
Il parto cesareo e la lotta della neonata
Proprio dalla vettura su cui viaggiava la donna incinta – la cui identità non è stata resa nota – i soccorritori avevano estratto la futura madre in condizioni disperate. Soccorsa sul posto dal personale del 118, era stata trasferita d’urgenza al reparto di ostetricia dell’Annunziata, dove i medici avevano deciso di praticare il cesareo nel tentativo di salvare almeno la bambina. Un intervento riuscito sotto il profilo tecnico, ma che si è scontrato con la gravità delle lesioni craniche riportate dalla piccola nel momento dell’impatto: lesioni che nessuna terapia chirurgica o farmacologica avrebbe potuto riparare.
L’inchiesta e il ruolo della dinamica
Gli accertamenti dei carabinieri, intervenuti sul posto nella notte tra venerdì e sabato, si concentrano ora sulla ricostruzione esatta dei secondi precedenti lo schianto. La galleria Fiego, nota per il suo andamento leggermente curvilineo e per la visibilità non sempre ottimale nelle ore notturne, potrebbe aver giocato un ruolo nella mancata percezione del pericolo. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere posizionate all’imbocco del tunnel e ascoltando i pochi automobilisti che hanno assistito alla scena o che sono transitati subito dopo. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa, nemmeno quella di un sorpasso azzardato o di un malore improvviso da parte di uno dei due conducenti. Quel che è certo è che un dramma familiare, già immenso per la perdita di due uomini, si è trasformato in una tragedia ancora più ampia con la morte della neonata, spezzando ogni residuo spiraglio di speranza che il cesareo d’urgenza aveva per qualche ora fatto intravedere.




