Incidente aereo a Orio al Serio, doppia indagine in corso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'incidente avvenuto martedì scorso sulla pista dell'aeroporto di Orio al Serio, che ha coinvolto un Boeing 737 Max della Ryanair, ha scatenato una doppia indagine per chiarire le cause dell'accaduto. L'aereo, partito da Barcellona e diretto allo scalo lombardo, ha subito lo scoppio di tutti e quattro gli pneumatici al momento del contatto con la pista, provocando un'emergenza che ha richiesto l'intervento immediato delle autorità competenti.

Da un lato, l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha già sequestrato la "scatola nera" del velivolo, fondamentale per ricostruire gli ultimi istanti prima dell'incidente e comprendere le dinamiche che hanno portato allo scoppio delle gomme. Dall'altro, la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per 'delitti colposi di danno', come previsto dall'articolo 449 del codice penale, che prevede pene da uno a cinque anni di reclusione. Il pubblico ministero Laura Cocucci, titolare del fascicolo, dovrebbe disporre il sequestro degli pneumatici del velivolo, attualmente custodito nell'hangar dell'aeroporto.

L'incidente, avvenuto alle 8 del mattino, ha sollevato numerosi interrogativi sulla sicurezza dei voli e sulla manutenzione degli aeromobili. Le due inchieste, quella dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e quella della Procura di Bergamo, si incrociano con l'obiettivo di capire le cause dell'incidente e di evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro. La Procura, inoltre, ha il compito di verificare se vi siano responsabilità specifiche da parte di individui o enti coinvolti nella gestione e manutenzione del velivolo.

Il procuratore Maurizio Romanelli, insediatosi il 16 settembre, ha affidato il caso al pm Laura Cocucci, che sta lavorando a stretto contatto con gli esperti dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo per raccogliere tutte le informazioni necessarie.

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