Montesanto, incubo clan e stese tra la folla nel centro di Napoli
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Redazione Interno
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Cinque “stese” in una settimana a Montesanto, nel cuore del centro storico di Napoli, definiscono l’ultima fase dell’escalation racchiusa nel quadro di “Montesanto, incubo clan”, dove raid armati e dimostrazioni di forza si sono susseguiti anche in pieno giorno tra la folla. Nel tardo pomeriggio di ieri, in piazzetta Montesanto a pochi passi dalla stazione della Cumana, un commando è entrato in azione in un contesto già segnato da una tensione crescente che si ripete da giorni. L’azione si colloca in una sequenza di episodi che hanno visto anche presenze armate riconducibili a killer con armi lunghe, in un’area attraversata quotidianamente da passanti e pendolari. Il quadro complessivo restituisce una dinamica sempre più esposta e continua.
Raid tra i vicoli e dimostrazioni di forza tra gruppi rivali
L’episodio più recente si inserisce in una scena di forte allarme, quando un commando è entrato in azione intorno alle 19, nel cuore di Montesanto. Secondo quanto ricostruito, un giovane a bordo di uno scooter avrebbe estratto un revolver esplodendo diversi colpi tra la folla presente in piazzetta Montesanto, tra le 19 e le 19:30. I colpi sarebbero stati almeno sette o otto, sparati in aria, con l’obiettivo dichiarato di mostrare forza nei confronti di un clan rivale dei Quartieri Spagnoli. In pochi istanti si è diffusa la paura tra i presenti, mentre sui social circolano video, in particolare su TikTok, che mostrano un giovane vestito di nero con il volto coperto e quella che appare come un’arma lunga.
Le “stese” precedenti e la sequenza degli episodi nel centro storico
Il quadro degli eventi non si limita all’ultima azione registrata, ma si inserisce in una sequenza già avviata nei giorni precedenti. Sempre nella stessa area del centro storico di Napoli, appena due giorni prima dell’episodio più recente, erano stati esplosi sette colpi di pistola, contribuendo ad aumentare la tensione nel quartiere. Le segnalazioni delle forze dell’ordine e i racconti raccolti delineano una continuità di azioni che si sviluppano nello stesso perimetro urbano, tra piazzetta Montesanto e le vie limitrofe, in prossimità della stazione della Cumana. La ripetizione degli episodi nel giro di pochi giorni rafforza la percezione di una dinamica ormai consolidata.
Una sequenza ravvicinata di episodi tra folla e spazi pubblici
La successione delle “stese” registrate nell’arco di una settimana contribuisce a delineare un contesto caratterizzato da episodi ravvicinati e ripetuti nel centro di Napoli. L’elemento che emerge con maggiore evidenza è la scelta di agire in spazi frequentati, dove la presenza di passanti e attività quotidiane non ha impedito il verificarsi delle azioni armate. Le dinamiche osservate a Montesanto si inseriscono in una fase in cui la pressione tra gruppi giovanili con aspirazioni criminali appare concentrata nello stesso territorio, con episodi che si sovrappongono in tempi molto brevi. La continuità degli eventi mantiene alta l’attenzione sull’area, già segnata da precedenti episodi analoghi.




