Arrestato un sospetto per l'omicidio di Andriy Parubiy a Leopoli
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Redazione Esteri
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Un sospetto è stato arrestato in relazione all’omicidio di Andriy Parubiy, l’ex presidente del parlamento ucraino ucciso a colpi di pistola lo scorso sabato a Leopoli. Lo ha reso noto il presidente Volodymyr Zelensky, confermando così quanto trapelato dalle prime e concitate ore d’indagine. L’arresto, come ha precisato il ministro degli Interni Ihor Klymenko, è avvenuto nella regione di Khmelnytskyi, non lontano dal luogo in cui si è consumato il delitto, che ha scosso profondamente il paese già provato dal conflitto.
Le modalità dell’agguato, ricostruite dalle forze dell’ordine, parlano di un'esecuzione pianificata nei minimi dettagli. L’attentatore, che si era camuffato con l’uniforme di un corriere e utilizzava una bicicletta elettrica per non destare sospetti, si è avvicinato alla vittima da tergo in pieno giorno, per poi esplodere otto colpi d’arma da fuoco e dileguarsi rapidamente. Una freddezza, quella del killer, che fa propendere gli investigatori per la pista di una precisa premeditazione, organizzata già nei giorni precedenti l’attacco.
Parubiy, che oltre a essere stato a capo della Verkhovna Rada era un deputato del partito "Solidarietà Europea" e una figura simbolo delle proteste di EuroMaidan, è stato assassinato mentre camminava per strada. La notizia della sua morte, data dallo stesso Zelensky, ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale, sollevando interrogativi sulle possibili motivazioni che hanno portato all’omicidio di un politico di così alto profilo.




