Ucciso a Leopoli l’ex presidente del Parlamento ucraino Andriy Parubiy, arrestato un sospetto
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Redazione Esteri
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Andriy Parubiy, una delle figure più emblematiche della scena politica ucraina degli ultimi decenni nonché ex presidente della Verkhovna Rada, è stato assassinato a Leopoli da un killer che gli ha sparato otto colpi di pistola. L’agguato, avvenuto in pieno giorno per strada, è stato eseguito da un uomo travestito da corriere in sella a una bicicletta elettrica, il quale, dopo aver colpito alle spalle la vittima, è riuscito a dileguarsi senza lasciare inizialmente tracce evidenti. A rendere nota la gravissima notizia, con un annuncio carico di costernazione, è stato il presidente Volodymyr Zelenskyy.
Le indagini delle forze dell’ordine ucraine, coordinate dal ministro degli Interni Ihor Klymenko e dal procuratore generale Ruslan Kravchenko, hanno condotto all’arresto di un sospetto nella regione di Khmelnytskyi. L’uomo, la cui identità non è ancora stata divulgata per non compromettere le attività investigative, è stato fermato in tempi brevi, a poche ore dal delitto. Second quanto ricostruito dagli inquirenti, l’omicidio sarebbe stato pianificato meticolosamente nei giorni precedenti, studiando gli spostamenti e le abitudini di Parubiy, il che fa supporre una regia solida e ben organizzata.
Il modus operandi, che denota una chiara premeditazione, ha immediatamente sollevato il sospetto di una matrice politica. A confermare questa ipotesi, in maniera perentoria, sono state le dichiarazioni del capo della Polizia ucraina, il quale ha affermato senza mezzi termini che “questo crimine non è stato casuale” e che esisterebbe una “traccia russa” dietro l’assassinio. L’attentatore, dopo aver tracciato il percorso della vittima e pianificato una via di fuga, ha agito con freddezza e precisione, colpendo uno dei simboli dell’EuroMaidan.




