Ucciso a Leopoli l’ex presidente del parlamento ucraino Paruby

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Andriy Paruby, una delle figure politiche più note dell’Ucraina degli ultimi dieci anni, è stato assassinato a colpi di pistola nel centro di Leopoli. L’aggressore, secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine locali, gli ha sparato otto volte alla schiena per poi dileguarsi in bicicletta, con il volto coperto e indossando una tenuta che lo identificava come un rider per servizi di consegna a domicilio. L’ex presidente della Rada, che aveva cinquantatré anni, è deceduto immediatamente.

Proveniente da ambienti nazionalisti e di estrema destra, Paruby era stato uno dei leader di spicco del movimento Euromaidan che, nel 2014, determinò la caduta del presidente filo-russo Viktor Yanukovich. La sua carriera politica, che lo aveva portato anche alla segreteria del Consiglio di sicurezza nazionale, lo aveva reso un bersaglio in una nazione ancora in guerra. L’omicidio, per il quale non sono state avanzate rivendicazioni, appare come un’esecuzione pianificata nei minimi dettagli.

Il presidente Volodymyr Zelensky, in un post pubblicato sulla piattaforma X, ha confermato la notizia citando i ministri competenti e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia, assicurando che tutte le forze di sicurezza sono state mobilitate per individuare il responsabile. “Faremo di tutto per trovare chi è dietro questo crimine”, ha scritto il capo di Stato, definendo l’accaduto “un omicidio accuratamente pianificato”.

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