Tromba d'aria devasta Milano Marittima, oltre 265 alberi abbattuti
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Redazione Interno
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Una violenta supercella temporalesca, le cui caratteristiche – per intensità e rapidità – richiamano quelle di un piccolo ciclone tropicale, ha colpito Milano Marittima nelle prime ore del 24 agosto, poco prima dell’alba, trasformando in pochi, interminabili minuti il volto della rinomata località balneare. Raffiche di vento che, secondo le prime stime tecniche, avrebbero abbondantemente superato i 120 chilometri orari si sono abbattute con furia inaudita sul litorale, sradicando con violenza il patrimonio arboreo, divelgendone oltre duecentosessantacinque esemplari, e procedendo poi senza sosta in direzione sud, verso Cesenatico e Rimini, dove le strade si sono trasformate in veri e propri corsi d’acqua a causa del nubifragio.
L’intera Riviera Romagnola, del resto, è stata interessata da un’ondata di maltempo eccezionale, che ha coinvolto con diversa intensità le province di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena, costringendo i vigili del fuoco – il cui lavoro prosegue senza interruzione – a una serie massiccia di interventi per gestire allagamenti, danni alle linee elettriche e la rimozione di numerosi alberi pericolanti. A Bellaria, uno dei casi più significativi, un treno è stato evacuato in via precauzionale dopo che un albero, caduto sulla sede ferroviaria, ne aveva interrotto il transito, bloccando i passeggeri.
A Milano Marittima, epicentro di questa ondata di maltempo, lo scenario che si è presentato ai soccorritori all’alba è stato di devastazione pura: la pineta e i viali alberati della zona residenziale, privati della loro identità, strade rese impraticabili dal groviglio di tronchi e rami, automobili in sosta schiacciate o danneggiate, e gli stabilimenti balneari, i cui elementi caratteristici – tendoni, lettini, ombrelloni – sono stati strappati via dalla furia del vento e scaraventati a distanza.




