Laura Castelli nominata vicesindaca di Messina, la nuova giunta Basile è operativa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La nuova giunta comunale di Messina è stata ufficialmente presentata questa mattina a Palazzo Zanca, a quasi un mese dalla rielezione del sindaco Federico Basile. L'annuncio più atteso riguarda la nomina di Laura Castelli, ex viceministro dell'Economia e delle Finanze e attuale presidente di Sud chiama Nord, che assume il ruolo di vicesindaca della città dello Stretto.
L'incarico, definito dal sindaco come un innesto di rilievo per l'esecutivo, arriva dopo un iter amministrativo che ha visto il primo cittadino dimettersi lo scorso 7 febbraio con un anno d'anticipo per poi ricandidarsi e vincere al primo turno le elezioni del 24 e 25 maggio.
Una squadra "a tempo" e le deleghe strategiche
La squadra di governo è composta da nove assessori, interamente espressione di Sud chiama Nord, e presenta un mix di riconferme e novità. Federico Basile, durante la conferenza stampa, ha definito l'esecutivo una "Giunta a tempo", annunciando una verifica politica e amministrativa già fissata a dodici mesi dalla nomina, seguendo il principio della rotazione degli incarichi che dovrebbe caratterizzare questa nuova fase amministrativa.
Laura Castelli, oltre al ruolo di vicesindaca, riceve deleghe di peso specifico: patrimonio comunale, contenzioso, sistemi informativi e tecnologici, cerimoniale e Ufficio di Gabinetto. Il sindaco Basile si è riservato invece le deleghe più strategiche per la città, tra cui il Bilancio, i fondi europei, la Protezione Civile, il dossier del Ponte sullo Stretto e la pianificazione strategica.
Conferme e nuovi ingressi in giunta
Accanto alla figura della nuova vicesindaca, la giunta vede la riconferma di diversi assessori già noti, come Francesco Caminiti, Liana Cannata, Alessandra Calafiore, Massimo Finocchiaro, Enzo Caruso e Nino Carreri, a testimonianza di una linea di continuità voluta dal primo cittadino.
Tra i nuovi ingressi spiccano invece l'ex provveditore agli Studi Stello Vadalà, che si occuperà di Pubblica Istruzione e servizi scolastici, e Iris Forami, giovane candidata delle liste giovanili, cui è stato affidato l'assessorato alle Politiche Giovanili e all'impatto generazionale sulle politiche pubbliche. A Caminiti sono state assegnate le infrastrutture, i lavori pubblici e la mobilità; a Cannata l'ambiente, il decoro urbano e la transizione ecologica; mentre Calafiore guiderà il welfare e le politiche sociali.
Laura Castelli: da viceministro alla nuova sfida messinese
Classe 1981, originaria di Torino ma trasferitasi in Sicilia, Laura Castelli vanta un curriculum di primo piano nelle istituzioni nazionali. Deputata alla Camera per due legislature, è stata sottosegretario e poi viceministro dell'Economia e delle Finanze nei governi Conte I, Conte II e Draghi. Dopo un passato nel Movimento 5 Stelle e una breve esperienza in Insieme per il futuro, ha aderito al progetto di Cateno De Luca, diventando presidente di Sud chiama Nord e, dal gennaio 2025, capo di gabinetto della Città Metropolitana di Messina.
La sua ultima discesa in campo elettorale risale alle scorse amministrative, quando si era candidata a sindaco di Milazzo, piazzandosi al secondo posto. "Sono onorata di entrare a far parte della squadra di Federico Basile", ha dichiarato Castelli in una nota, aggiungendo: "Chi mi conosce sa che davanti alle responsabilità non mi sono mai tirata indietro. Ho sempre messo al centro il lavoro, il confronto e la capacità di trasformare le idee in risultati concreti".
La neo vicesindaca ha sottolineato la volontà di mettere a disposizione della città l'esperienza maturata a livello nazionale per supportare un modello amministrativo che, a suo dire, ha già portato Messina al centro dell'attenzione politica.
Il debutto del nuovo Consiglio comunale
Sempre nell'ambito del rinnovamento degli organi istituzionali cittadini, è stato convocato per sabato 4 luglio alle 16 il nuovo Consiglio comunale per la prima seduta, come disposto dal presidente uscente Nello Pergolizzi. All'ordine del giorno, otto punti che includeranno gli adempimenti formali necessari per il pieno avvio della nuova legislatura, ma che potrebbero anche riservare importanti risvolti politici, a partire dall'elezione del nuovo presidente dell'assemblea, per cui si fa il nome di Massimiliano Minutoli.
Il nuovo Consiglio, composto da 32 membri, vedrà una maggioranza di 20 rappresentanti delle liste a sostegno di Basile e 12 esponenti delle minoranze.




