Il dibattito sul terzo mandato dei governatori in Italia
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Redazione Interno
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La questione del terzo mandato per i governatori in Italia è al centro del dibattito politico. Il leader del Carroccio, senza nominare alcuna ricaduta negativa sul governo o sui rapporti tra gli alleati, ha negato che ci saranno conseguenze. Tuttavia, la realtà sembra essere che il leader della Lega, Salvini, avrebbe preferito mantenere la possibilità per i suoi governatori, in particolare per il veneto Zaia, di rimanere in carica per altri anni.
Le ragioni di Salvini
Ci sono due motivi principali per cui Salvini avrebbe voluto mantenere i suoi governatori in carica. Primo, per contrastare le ambizioni espansionistiche di Fratelli d'Italia (FdI), che si sono già manifestate in Sardegna con la candidatura del sindaco meloniano di Cagliari al posto dell'uscente Christian Solinas, sostenuto da Salvini. L'obiettivo di FdI è riequilibrare i rapporti di forza nelle regioni, che sono rimasti invariati da quando FdI era un piccolo partito e la Lega deteneva il 30% dei voti.
La posizione di Bonaccini
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha dichiarato: "Si sa cosa penso del terzo mandato, ma adesso l'unica cosa a cui dobbiamo pensare da qui a domenica è dare una mano alla candidata Todde e ai candidati delle liste per vincere in Sardegna, perché sarebbe un risultato molto importante non solo per il Pd ma per tutto il centro sinistra. Quindi l'unico pensiero e lavoro che dobbiamo fare è quello, poi la prossima settimana dirò qualcosa in merito a quello che è accaduto".
Zaia e la sovranità del Parlamento
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha commentato la questione del terzo mandato dicendo: "Non succederà assolutamente nulla per quel che mi riguarda, nel senso che ho ancora questo anno e mezzo, due anni, non si è ben capito se ci sarà una proroga oltretutto. Nel frattempo cerchiamo di capire: siccome qualcuno ha detto che il Parlamento è sovrano, vedremo quanta sovranità saprà esprimere, ma soprattutto una sovranità, io immagino, che dovrà essere rispettosa della volontà popolare".




