Djokovic rimonta Zverev a Pechino: 32 vittorie su 32 e semifinale contro Medvedev
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Redazione Sport
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Novak Djokovic non smette di stupire. Nel quarto di finale del China Open, il serbo ha superato Alexander Zverev con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 dopo due ore e trentacinque minuti di gioco, conquistando l'accesso alla semifinale del torneo di Pechino. Una partita che sembrava essersi messa male fin dalle prime battute, con il tedesco avanti di un set e capace di esprimere un tennis solido e aggressivo, ma che il serbo ha saputo ribaltare grazie a una reazione di orgoglio e a una gestione dei momenti delicati che resta la sua firma inconfondibile.
Un record che resiste dal 2009
Con questo successo, Djokovic ha portato il suo bilancio personale al China Open a 32 vittorie su 32 partite disputate. Una striscia di imbattibilità che dura da quando il torneo cinese è entrato stabilmente nel calendario e che ha permesso al serbo di eguagliare il record di Rafael Nadal a Roland Garros per il maggior numero di vittorie consecutive in un singolo evento dalla prima partecipazione.
Nessun altro giocatore in attività vanta un dato simile su una singola superficie e in un singolo torneo, un primato che racconta molto della capacità di Djokovic di adattarsi alle condizioni di gioco asiatiche e di trovare motivazioni anche quando la stagione volge al termine.
La partita: da un passo dal baratro alla rimonta
Il primo set era stato dominato da Zverev, che aveva trovato il break decisivo e aveva chiuso 6-4 senza concedere praticamente nulla. Nel secondo parziale, sul 4-4, il tedesco ha avuto una palla break che avrebbe potuto indirizzare definitivamente il match: un punto che, se convertito, avrebbe probabilmente spezzato le resistenze del rivale. Djokovic ha annullato quella occasione e da quel momento la partita ha cambiato padrone.
Il serbo ha vinto gli ultimi due set con il punteggio di 6-4, cancellando progressivamente le certezze di un avversario che sembrava aver trovato la chiave per batterlo dopo anni di confronti diretti spesso a senso unico.
I precedenti tra i due
Quella di Pechino è stata la quindicesima sfida tra Djokovic e Zverev, un confronto che dura dal 2017, quando si incontrarono per la prima volta nella finale del torneo di Roma, vinta proprio dal tedesco in due set. Da allora, il serbo ha costruito un dominio quasi ininterrotto, vincendo dieci incontri su quindici e infliggendo a Zverev sconfitte pesanti nei momenti cruciali della stagione. L'ultimo precedente prima di Pechino risaliva al giugno 2025, nei quarti di finale del Roland Garros, quando Djokovic si era imposto in quattro set dopo aver perso il primo.
In quell'occasione, il serbo aveva mostrato la stessa capacità di ribaltare l'inerzia del match che ha messo in scena anche in Cina.
Zverev e la stagione dei primi titoli Slam
Alexander Zverev si presentava a Pechino da numero due del mondo e da vincitore di due titoli del Grande Slam nella stagione in corso: il Roland Garros e lo US Open, conquistati rispettivamente in giugno e settembre. Per il tedesco, si trattava dei primi successi major in carriera dopo anni di finali perse e di occasioni mancate, un traguardo che lo aveva proiettato definitivamente nell'élite del tennis mondiale e che lo rendeva, sulla carta, l'uomo da battere anche sul cemento cinese.
La sconfitta contro Djokovic interrompe una striscia positiva che durava da mesi e che aveva alimentato le ambizioni di sorpasso ai danni di Jannik Sinner in vetta al ranking.
Djokovic e i problemi fisici di una stagione complicata
La vittoria di Pechino assume un significato ancora più rilevante se si considera il contesto fisico in cui Djokovic è arrivato al torneo cinese. Nel corso del 2026, il serbo ha convissuto con problemi di salute che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento, con episodi di vomito e crampi che lo hanno accompagnato in diverse partite, in particolare nelle condizioni di caldo e umidità.
A Cincinnati e allo US Open, queste difficoltà si sono tradotte in due sconfitte al primo turno, rispettivamente contro l'argentino Thiago Tirante e contro Mariano Navone, in quello che è stato uno dei periodi più complicati della sua carriera recente. La rimonta contro Zverev rappresenta, in questo senso, una risposta sul campo a chi ipotizzava un declino ormai irreversibile.
La semifinale contro Medvedev
Il prossimo ostacolo sulla strada di Djokovic sarà Daniil Medvedev, che nel suo quarto di finale ha superato il tedesco in tre set. Il russo, ex numero uno del mondo e vincitore di uno US Open, non attraversa una stagione brillante come quella di Zverev, ma resta un avversario temibile sul cemento, capace di far male con il suo gioco di rimbalzo e la sua capacità di difendere da fondo campo. I precedenti tra Djokovic e Medvedev raccontano di una rivalità intensa, con il serbo avanti nel bilancio complessivo ma costretto più volte a fare i conti con la solidità mentale e tattica del rivale.
La semifinale del China Open metterà di fronte due giocatori che si conoscono profondamente e che sanno esattamente quali bottoni premere per mettere in difficoltà l'altro.
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