Idrogeno verde, a Giammoro il primo impianto in Sicilia: via libera dalla Regione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’iter autorizzativo che porterà alla nascita del primo impianto siciliano per la produzione di idrogeno verde si è concluso con la firma dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. La struttura sorgerà nell’agglomerato industriale di Giammoro, nel comune di Pace del Mela, in provincia di Messina, e la sua gestione sarà affidata a Duferco Energia Spa, che fungerà da capofila del progetto.

L’autorizzazione integrata ambientale (Aia), arrivata dopo il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica (Cts), rappresenta il lasciapassare definitivo per un investimento che si aggira attorno ai dieci milioni di euro, cifra coperta in larga parte – circa sette milioni e mezzo – dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Una scommessa sul futuro tra decarbonizzazione e tecnologia

L’impianto, che utilizzerà un elettrolizzatore AEM (a membrana a scambio anionico) da 1 MW fornito dalla genovese Ansaldo Green Tech, si inserisce in un percorso più ampio che la Regione intende tracciare per ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi.

La scelta della tecnologia, frutto di un accordo tra i due colossi industriali, è stata elogiata dall’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, che ha parlato di un’opportunità concreta per posizionare la Sicilia come hub del Mediterraneo nel settore delle rinnovabili.

L’idrogeno che verrà prodotto, circa cento tonnellate l’anno, sarà destinato a settori ad alta intensità energetica come la siderurgia, la logistica e la mobilità, contribuendo a quel processo di transizione che le istituzioni locali considerano ormai imprescindibile.

Tutela ambientale e sviluppo: il difficile equilibrio

Nonostante l’entusiasmo per l’avvio del cantiere, le dichiarazioni rilasciate dagli amministratori pongono un accento marcato sulle garanzie da offrire al territorio. L’assessore Giusi Savarino, che ha firmato il provvedimento, ha sottolineato come l’attività della Duferco, che insisterà su un’area in parte dismessa, dovrà svolgersi nel pieno rispetto dell’ecosistema locale, motivo per cui è stato predisposto un meticoloso piano di monitoraggio che vedrà coinvolta anche l’Arpa Sicilia.

Il tema, come è ovvio che sia, resta quello di coniugare l’innovazione tecnologica con le vocazioni produttive del comprensorio messinese, senza sacrificare la salute dei cittadini o l’integrità del paesaggio.

Un progetto che guarda all’Europa

L’iniziativa, che rientra a pieno titolo nel progetto più ampio della Hydrogen Valley di Giammoro, non è un caso isolato ma si allinea alle direttive europee sul clima, in particolare quelle dettate dal piano RePowerEU per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.

La realizzazione dell’elettrolizzatore, finanziato anche nell’ambito del progetto IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo), conferma la volontà di creare una filiera dell’idrogeno nel Sud Italia, sfruttando le potenzialità delle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico, che alimenteranno i macchinari per la separazione dell’idrogeno dall’ossigeno presente nell’acqua.

Sebbene il percorso verso l’indipendenza energetica sia ancora lungo, l’ok di Palazzo d’Orleans segna un primo passo che molti, tra gli addetti ai lavori, attendevano da tempo.

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