Sampdoria, Mancini a Bogliasco per un vertice con Evani e lo staff: il mistero sul suo ruolo
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Redazione Sport
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Roberto Mancini, dopo giorni di smentite e dietrofront, è apparso questa mattina al centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco, dove ha incontrato Chicco Evani e il suo staff, da Attilio Lombardo ad Angelo Gregucci, passando per il preparatore atletico Bertelli, già al seguito di Claudio Ranieri e Andrea Pirlo. Presente anche Giovanni Invernizzi, nuovo coordinatore dell’area tecnica. Un blitz durato qualche ora, quello dell’ex ct della nazionale, che ha voluto imprimere la sua firma sull’operazione salvezza voluta dal presidente Matteo Manfredi, con il quale, nelle ultime ore, erano emerse alcune incomprensioni sul piano comunicativo.
La situazione resta però nebulosa. Se da un lato Mancini ha più volte negato un ruolo ufficiale nella Sampdoria, dall’altro la sua presenza a Bogliasco, puntuale alle 11.30, ha riacceso le domande. Perché, se non ha alcun legame con il club, si è presentato all’allenamento della squadra ora affidata a Evani? La risposta sembra risiedere in un accordo atipico: quello di super-consulente esterno, senza vincoli contrattuali ma con un peso tecnico non trascurabile.
Non è la prima volta che il nome di Mancini si lega a questa stagione turbolenta dei blucerchiati, terzultimi in classifica e con il rischio concreto di retrocedere in Serie C. In precedenza, aveva rifiutato di prendere il posto di Leonardo Semplici, terzo allenatore esonerato dopo Pirlo e Sottil. Stavolta, però, ha accettato di offrire il suo contributo in una veste più informale, lasciando comunque intendere che il suo apporto potrebbe rivelarsi decisivo nei prossimi due mesi.




