Mancini torna alla Sampdoria, Evani in panchina: la rivoluzione per evitare la caduta
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Redazione Sport
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Roberto Mancini, che alla Sampdoria ha scritto pagine indelebili della sua carriera da calciatore e allenatore, ha risposto alla chiamata del club nel momento più critico degli ultimi anni. Non sarà lui, però, a sedersi in panchina al posto di Leonardo Semplici, esonerato dopo la sconfitta contro lo Spezia che ha ulteriormente complicato una stagione già segnata da instabilità. Il suo ruolo, invece, sarà quello di direttore tecnico, una figura di consulenza che affiancherà la squadra senza prendere direttamente le redini dell’allenamento.
La scelta della società, dopo aver valutato – senza successo – l’ipotesi di affidarsi a Giuseppe Iachini, è ricaduta su Alberico Evani, ex centrocampista blucerchiato e vice di Mancini durante il suo ciclo alla guida della Nazionale italiana. Evani, che nel suo palmarès vanta anche esperienze da collaboratore in diverse squadre di club, avrà al suo fianco Attilio Lombardo, altro volto storico del calcio italiano, nominato allenatore in seconda. Completeranno lo staff Angelo Gregucci, come collaboratore tecnico, e Paolo Bertelli, preparatore atletico.
Quella di Evani è la quarta panchina della stagione per la Sampdoria, attualmente terzultima in Serie B e rischiando, per la prima volta nella sua storia, la retrocessione in terza serie. Un pericolo concreto, che ha spinto la dirigenza a cercare un’iniezione di esperienza e identità, puntando su uomini legati alla tradizione del club. Mancini, pur senza assumersi la responsabilità quotidiana del campo, avrà il compito di sostenere il progetto con la sua visione, mentre Evani dovrà imprimere una svolta immediata per recuperare punti fondamentali in vista dei prossimi turni.




