Ddl sicurezza: chi subisce le conseguenze delle misure del governo Meloni?
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Redazione Interno
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La destra italiana, con il governo Meloni in testa, spinge per l'approvazione del disegno di legge sicurezza, un provvedimento che promette di cambiare radicalmente il volto delle manifestazioni, delle carceri e dei centri per il rimpatrio dei migranti, nonché il lavoro delle forze dell'ordine. Tuttavia, il ddl sicurezza incontra una serie di ostacoli significativi, dalle proteste delle opposizioni e dei sindacati, fino ai dubbi di incostituzionalità sollevati dal Quirinale.
Uno dei punti più controversi del disegno di legge è lo "scudo penale" per gli agenti delle forze dell'ordine, una misura che avrebbe dovuto proteggere gli agenti dall'iscrizione nel registro degli indagati per atti compiuti nell'esercizio delle loro funzioni, purché non palesemente abusivi. Tuttavia, questa norma è stata eliminata dal testo a causa delle forti critiche ricevute.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha dichiarato che l'ufficio tecnico del ministero sta lavorando alacremente a un emendamento correttivo del ddl sicurezza, almeno sui punti indicati dal Quirinale come irricevibili. Questo emendamento dovrebbe essere varato la prossima settimana dal Consiglio dei ministri. Inoltre, sul tavolo del governo dovrebbe arrivare anche la bozza di un provvedimento a tutela delle forze dell'ordine, indagate durante l'esercizio delle proprie funzioni, che i giuristi di Via Arenula stanno preparando con grande sforzo di fantasia.
Durante un question time al Senato, il ministro Nordio ha ribadito la necessità di voltare pagina rispetto al registro degli indagati, definendolo un "istituto fallito".




